Shōgun – Il gioco dei troni nel Giappone feudale

9 Marzo 2024

Se siete orfani di Game of Thrones e volete vedere qualcosa in grado d’allietare anche la lunga attesa che manca alla seconda stagione di House of the Dragon, in arrivo a giugno, su Disney+ è disponibile Shōgun. Questa serie di FX, composta da dieci episodi, è un’epopea visivamente spettacolare e d’ampio respiro su tradizioni a lungo conservate e talvolta scioccamente brutali, con culture in conflitto, lealtà divise e giochi politici. Ma oltre alla guerra c’è anche spazio per una storia d’amore proibita, così scandalosa per l’epoca, nel Giappone feudale, dove se viene scoperta l’unica punizione è la morte.

Le vicende di Shōgun sono basate sull’omonimo romanzo dello scrittore australiano naturalizzato statunitense James Clavell già oggetto di un adattamento televisivo negli anni Ottanta. Siamo alla fine del XVI secolo dove il marinaio inglese John Blackthorne, l’attore Cosmo Jarvis, con quel che resta del suo equipaggio naufraga sulle coste del Giappone e viene fatto prigioniero in un villaggio di pescatori. L’uomo all’inizio viene deriso e maltrattato, come un “barbaro”, ma si rivelerà ben presto un tipo astuto e formidabile che si insinua con il venerato Lord Yoshii Toranaga, interpretato da Hiroyuki Sanada anche produttore del progetto seriale.

All’inizio, Blackthorne ribattezzato “Anjin” – parola giapponese per dire “pilota”- si preoccupa solo di non morire e di riprendere il comando della sua nave per poter tornare in Europa, ma poi si ritroverà invischiato in conflitti multipli e molto più grandi di lui. Infatti dopo la morte dell’anziano Taiko, e data la giovane età del suo erede, nel Consiglio dei Reggenti si scatena una lotta per il dominio del Giappone. Unico ostacolo ai piani dello spietato Ishido Kazunari, l’attore Takehiro Hira, che ambisce a diventare shōgun sembra essere il nobile Lord Toranaga, ultimo discendente della dinastia dei Minowara.

Lord Toranaga poi arruolerà la nobildonna Lady Mariko, l’attrice Anna Sawai già vista nella serie Monarch: Legacy of Mosters, convertita al cristianesimo e con un passato tragico, per fare da traduttrice ad Anjin. L’inglese ha conoscenze preziose sulle manovre dei cattolici portoghesi, che hanno tratto grandi vantaggi dal commercio in Giappone e potrebbero non essere gli alleati che loro credono. Quindi John verrà anche arruolato per insegnare ai samurai come sparare con i cannoni, per ottenere il massimo effetto, in caso che i conflitti interni al Consiglio dei Reggenti dovessero sfociare in una guerra totale.

Nel corso della serie, Toranaga e Mariko condivideranno con Anjin lo stesso ruolo di protagonisti, ma con la maggior parte dei dialoghi in giapponese. L’inglese si sforzerà d’imparare la lingua e di rispettare le usanze, ma è anche inorridito dal frequente ricorso al suicidio d’onore, harakiri, per alcuni personaggi. A sua volta i giapponesi invece saranno alternativamente divertiti o disgustati dallo straniero inglese per i suoi modi a volte zotici e da i suoi gusti culinari differenti. Proseguendo Anjin si avvicinerà sempre di più della sua istitutrice Mariko per il quale proverà un disperato e impossibile amore.

Tra gioco dei troni, colpi di scena con decapitazioni di teste improvvise e un uomo bollito vivo, questa serie vuole decisamente puntare alle atmosfere di Game of Thrones e del suo sequel. Altro punto in comune ovviamente è il sesso, che viene rappresentato con una manciata d’incontri bollenti in cui le massime protagoniste ovviamente sono le geishe o le concubine.

La serie riesce a catturare la bellezza del Giappone, ma anche l’inesorabile spietatezza del territorio come la minaccia di terremoti e gli tsunami. Il design della produzione è impeccabile, possiede una fotografia splendida con dei costumi davvero realistici e curati nei minimi dettagli. Le interpretazioni sono universalmente buone, dove però prevalgono Anna Sawai e Hiroyuki Sanada, che offrono probabilmente il lavoro più ottimo. Per concludere Shōgun di Fx è una degna rivisitazione del libro di Clavell e della stellare interpretazione del 1980 e sarà sicuramente ricordata come una delle migliori novità tra le serie del 2024.

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