Wicked – Le streghe di Cynthia Erivo e Ariana Grande incantano nella migliore trasposizione dell’omonimo musical

22 Novembre 2024
© Universal Studios. All Rights Reserved

Finalmente è nelle nostre sale uno dei titoli più attesi di quest’anno, ovviamente sto parlando di Wicked di Jon M. Chu. Questo film è la trasposizione cinematografica di uno dei musical più famosi, ancora in scena a Broadway e nel West End di Londra, tratto a sua volta dal romanzo Strega – Cronache dal Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire. Come si può notare è una sorta di rivisitazione de Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum in cui però la storia viene raccontata attraverso i due personaggi femminili di Elphaba e Galinda detta Glinda. Le future streghe di Oz qui sono interpretate da Cynthia Erivo e Ariana Grande che sono supportate da un cast composto da Jonathan Bailey come Fiyero, Michelle Yeoh nei panni di Madame Morrible e Jeff Goldblum nel ruolo enigmatico del Mago.

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Wicked si apre come nella versione teatrale con la morte de la Strega Cattiva dell’Ovest, che in realtà si chiamava Elphaba Thropp ed era amica di Galinda ora la Strega Buona del Sud. Da qui si torna indietro con un lungo flashback, raccontato dalla stessa Glinda, che narra l’infanzia della protagonista con l’inconfondibile pelle verde e di quando le due si sono conosciute e hanno diviso la stessa camera all’Università di Shiz. Così diverse, una solitaria da sempre emarginata per il suo aspetto e l’altra bianca, bionda, popolare, ma soprattutto amata da tutti le due studentesse alla fine diventeranno migliore amiche. Ovviamente non finirà bene e sarà colpa della preside Morrible e del Mago di Oz che vuole sfruttare i poteri della giovane strega visto che in realtà ne è privo. Questo primo film, il secondo uscirà l’anno prossimo sempre a Novembre, si conclude come la chiusura del primo atto con l’esibizione di Defying Gravity in cui Elphaba vola via a bordo di una scopa e saluta per sempre la sua amica Galinda.

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Il lungometraggio segue per filo e per segno l’omonimo musical, risultando una delle versioni più fedeli in generale di un’opera originale teatrale portata poi sul grande schermo al cinema. Non manca niente. Ci sono Nessarose, la sorella disabile e costretta sulla sedia a rotella della protagonista che si innamora di Boq, ma anche il carismatico principe Fiyero Tigelaar, il dottor Dillamond, un capra che insegna storia e doppiata in originale dall’attore Peter Dinklage e le temute scimmie volanti. Da non dimenticare tutte le canzoni presenti nella colonna sonora che sono la perfetta espansione di quello che si vede e si ascolta a teatro ma anche per le voci. Erivo e Grande sono nate per interpretare questi due ruoli e non hanno niente d’invidiare alle primissime Elphie e Glinda, cioè Idina Menzel e Kristin Chenoweth che appaiono in una scena ambientata ad Emerald City verso la fine del lungometraggio.

Il regista Jon M. Chu che conosce bene i musical, basta vedere l’ottimo adattamento di Sognando a New York – In the Heights con Wicked si supera realizzando un film che non possiede difetti. Costumi e abiti curati nei minimi dettagli, scenografie ricostruite il più possibile in modo classico che ti fanno immergere nella magia del Mondo di Oz, che omaggiano il film del 1939 e ovviamente anche l’opera teatrale del 2003 composta da Stephen Schwartz (musiche e testi) con libretto di Winnie Holzman. Punto cardine di tutta questa produzione è anche un cast azzeccato. Cynthia Erivo, ancora una volta, mostra il suo talento di cantante e interprete come anche il convincente Jonathan Bailey, ma la grande sorpresa è Ariana Grande, che possiede dei tempi comici perfetti nei panni della frivola Galinda.

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La prima parte di Wicked è la conferma che aver aspettato così tanto tempo ne è valsa la pena. Questa non è solo una storia che vuole raccontare la Villian Origin Story de la Strega Cattiva dell’Ovest ma al suo interno c’è molto di più. Troviamo la sorellanza quella che nasce tra le due protagoniste, il bullismo come quello che Elphaba subisce fin da piccola, il razzismo che qui colpisce gli animali parlanti e pure lo spettro del fascismo, che racchiude bene anche i tempi in cui viviamo soprattutto ora dopo la vittoria dei conservatori negli Stati Uniti ma in generale nel mondo. L’unica osservazione che voglio fare è che se non amate i musical questo film non è per voi. Per concludere invece se avete scoperto Wicked, come la sottoscritta, grazie alle serie televisive Ugly Betty o Glee e conoscete il musical originale, questo è il lungometraggio perfetto da vedere in questa stagione che ha sempre più bisogno delle streghe che siano buone o malvagie.

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