Dopo le Hawaii e la nostra Sicilia ora ci si sposta in Oriente, specificamente in Thailandia ma sempre tra le mura di un resort & spa del fantomatico gruppo alberghiero White Lotus. Il creatore e il regista Mike White con questa terza stagione di The White Lotus offre al suo pubblico un nuovo ritratto sociale di personaggi privilegiati alle prese con tragedie grottesche e drammi personali.

The White Lotus 3 si focalizza sulla ricerca della spiritualità e la morte e il primo episodio si apre proprio con un corpo galleggiante e molto probabilmente deceduto da poco. Poi si torna ad una settimana prima, con l’arrivo del nuovo gruppo di vacanzieri nel resort di lusso. Mike White crea un gruppo assortito di personaggi che riescono a rappresentare, anche stavolta, alla meglio il white privilege.
Troviamo i Ratliff , una famiglia disfunzionale della Carolina del Nord, un trio d’amiche di lunga data statunitense che in realtà si odia e una coppia composta da un uomo maturo e la sua ragazza inglese non ancora trentenne. In questa stagione c’è un eccezione, anzi due ritorni, infatti tra gli ospiti troviamo Belinda, sempre Natasha Rothwell, la direttrice della spa del White Lotus alle Hawaii, arrivata per imparare l’arte orientale e magari godersi delle vacanze e Greg, il marito della defunta Tanya, che ora si fa chiamare Gary e si fa accompagnare da una giovane donna canadese. Per concludere non può mancare il gruppo formato dai locali cioè i lavoratori della catena alberghiera. Quella che più spicca è la proprietaria del resort, una signora anziana ex cantante diventata una famosa guru che più di tutto ama sentirsi inclusa nel jet set ma anche una coach del benessere e interesse amoroso di una timida guardia di sicurezza del posto.

Il cast di questo terzo capitolo è formato da diversi nomi molto noti al pubblico. Carrie Coon, Leslie Bibb e Michelle Monaghan sono le amiche-nemiche, Amiee Lou Wood è Chelsea la compagna di Rick che potrebbe essere suo padre, Lisa membro del gruppo K-pop Blackpink è una dipendente della spa e il nuovo direttore interpretato da Christian Friedel, l’attore tedesco del film pluripremiato La zona d’interesse. Ci sono anche volti freschi come Sarah Catherine Hook e due talentuosi nepo babies Patrick Schwarzenegger e Sam Nivola che insieme formano i fratelli Piper, Saxon e Lochlan Ratliff che ricordano nelle loro dinamiche i più celebri Kendall, Roman e Shiv Roy.

Per concludere ci sono poi tre ruoli più incisivi, che con le loro performance stanno già facendo parlare e che molto probabilmente si aggiudicheranno diverse candidatura alla prossima stagione televisiva degli awards. Ovviamente si tratta dell’attore Jason Isaacs, l’indimenticabile Lucius Malfoy, che qui è il nevrotico Timothy Ratliff, dell’attrice Parker Posey nel ruolo di Victoria la matriarca sotto farmaci della famiglia disfunzionale e Walton Goggins, Cooper Howard nella serie Fallout, un misterioso uomo in vacanza con la fidanzata Chelsea alla ricerca di qualcosa e forse di una vendetta.

Con questa terza il suo creatore non perde per niente il suo timbro con il suo black humor, anzi in questa nuova stagione più che nelle altre la morte è sempre presente in ogni episodio anche in forma animale. I temi della prima stagione erano la lotta di classe e la cultura, quelli della seconda il sesso e la politica di genere, in questa c’è la fine della vita e la religione, in particolare il buddismo, parte integrante della cultura thailandese. Uno degli aspetti che distingue The White Lotus 3 è l’ambientazione che diventa un personaggio stesso. I protagonisti più volte lasciano in confini del resort per muoversi nei territori circostanti, dove viene mostrato lo splendore della natura fatto di flora e fauna con spiagge incontaminate.

The White Lotus è firmata HBO e da noi è in onda su Sky e in streaming su NOW ed è la certezza di quanto abbiamo ancora bisogno di una serie antologica con appuntamenti settimanali.
