Sex Education 4: imperfetta ma coerente

8 Ottobre 2023

Partiamo subito con la premessa che ci mancherà Sex Education perché la creatrice londinese Laurie Nunn ha creato un prodotto audiovisivo originale sulla discriminazione e i rapporti umani. La serie targata Netflix va vista non solo dai ragazzi, ma anche dai genitori in quanto si può imparare molto anche da una serie con protagonisti studenti, e Sex Education non fa ovviamente eccezione (come fare sesso sicuro, come combattere il bullismo, come capire se il proprio figlio è infelice e via discorrendo). Sex Education ci mancherà perché siamo ancora affezionati alle passeggiate in bicicletta tra Otis (Asa Butterfield) ed Eric (Ncuti Gatwa), ai rapporti sessuali squallidi o insicuri tra i teenager (e non solo) e ai caratteri fragili. Buona parte dei personaggi, difatti, ha avuto in questi anni il proprio ruolo senza scadere nel ridicolo o nella superficialità.

La terza stagione si era conclusa con gli studenti della Moordale Secondary School che avrebbero dovuto trovare soluzioni scolastiche alternative visto che la scuola sarebbe stata venduta per mancanza di fondi. Ciò porta Maeve (Emma Mackey) a proseguire i suoi studi in un college americano salutandosi con il suo ragazzo Otis. La quarta stagione riparte proprio da qui per mostrare Otis, Eric, Jackson (Kedar Williams-Stirling), Viv (Chinenye Ezeudu), Ruby (Mimi Keene), Aimee (Aimee Lou Wood) e Cal (Dua Saleh) a Cavendish, una scuola più moderna e meno conservatrice della Moordale.

Qui Otis facendosi aiutare dalla sua ex Rubi – che non riesce ad ambientarsi nella nuova scuola – avrà una rivalità molto accesa con una nuova terapista sessuale. Eric è in piena crisi spirituale e comincia a frequentare degli studenti più simili a lui allontanandosi perciò da Otis. Jackson, intenzionato a scoprire chi è il suo vero padre, è alle prese con l’ansia dovuta a una malattia che potrebbe essere mortale. Viv si fidanza con un ragazzo che inizialmente sembra perfetto ma poi si rivela eccessivamente paranoico e geloso. Aimee fa un corso d’arte con Isaac (George Robinson) e tra i due fioccherà un qualcosa che va oltre l’amicizia. Cal è alle prese con dei problemi sentimentali e con la solitudine. Michael (Alistair Petrie) è intenzionato a migliorare sé stesso riallacciando i rapporti con suo figlio Adam (Connor Swindells), il quale ha abbandonato gli studi. Jean (Gillian Anderson) comincia a soffrire di depressione post-partum non riuscendo a gestire efficacemente la maternità e il suo nuovo lavoro in radio. Maeve continua a seguire il suo percorso di studi negli Stati Uniti d’America per diventare scrittrice, ma dovrà fare i conti con un docente severissimo e con una storia d’amore a distanza.

Sex Education: un’immagine della quarta stagione della serie

L’ultima stagione gioca col fuoco: aggiunge personaggi, storie, ambientazioni e tenta di essere ancora più inclusiva delle precedenti. Ancora una volta è l’incomunicabilità l’ingrediente principale della serie tv britannica poiché tocca ogni singolo rapporto: da Maeve che non riesce a comunicare con suo fratello a Michael che non riesce a comunicare con suo figlio passando per Otis che non riesce a comunicare con sua mamma, Maeve ed Eric. Quest’ultimo distanziandosi dal suo amico – d’altronde è sempre stato Eric che ascoltava i suoi problemi – vivrà nuovi tipi di esperienze che lo porteranno probabilmente a fare pace con la fede. Le stesse new entries e new friends di Eric, per quanto siano stati mal sfruttati, sono stati aggiunti dagli autori per evolvere la sua linea narrativa. Funzionano anche Maeve e Ruby, questa volta entrambe in una veste più fragile del solito.

Talmente inaspettato da risultare coinvolgente ed interessante il rapporto tra Isaac ed Aiemee, due persone da un passato traumatico che riescono a farsi forza a vicenda, anche se probabilmente il loro rapporto potrebbe scuotere Maeve essendo la migliora amica di Aimee e l’ex ragazza di Isaac. Ma “il premio Oscar” va a Adam, che probabilmente si merita anche il titolo di miglior personaggio della serie televisiva: da ragazzo bullo a ragazzo sincero, sensibile, dolce e misterioso. Il rapporto che ha con suo padre Michael (la loro somiglianza fisica, tra l’altro, è impressionante) è meraviglioso, un turbinio di emozioni propedeutico.

Ahimè, quello che non spicca e a cui si dà anche fin troppo spazio è Cal, tanto che l’ultimo episodio di 85 minuti lo si dedica quasi tutto a lui che ha la storia meno ispirata e interessante degli altri. Il vero problema di Sex Education 4 è proprio la sovrabbondanza dei personaggi perché alcuni servono esclusivamente come appoggio (gli amici di Eric per l’appunto), mentre altri tolgono il posto a storie di gran lunga più interessanti (era così necessario mostrare assiduamente la vita privata della sorella di Jean o il fidanzato ripetutamente geloso di Viv a discapito di un Jackson su cui gli autori premono il piede sull’acceleratore nelle ultime puntate?). Nonostante sia stata chiusa comunque dignitosamente, si percepisce l’esigenza di voler accontentare tutti senza avere lo spazio e il tempo giusto per farlo.

Tuttavia, per quanto l’ultima stagione non raggiunga i picchi delle prime due, complessivamente più ordinate e coincise, supera la precedente che non aggiungeva nulla in più rispetto a quanto già visto. La chiusura di Sex Education non è perfetta, ma è agrodolce, malinconica e soprattutto coerente con quello che ha mostrato dal 2019. Tornando alla premessa iniziale, Sex Education ci mancherà perché è sempre stata sé stessa senza trasformarsi in qualcos’altro e senza mai abbandonare gli spettatori nel proprio percorso.

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Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza, la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS) e il diploma di Master in Critica giornalistica presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico". Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e lavora come social media manager. Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

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