“Generazione Romantica” e il mutamento della società

16 Aprile 2025

Datong, Cina, 2001, qui iniziano le vicende raccontate in Generazione romantica, il nuovo film di Jia Zhangke (Still Life, Il tocco del peccato, I figli del Fiume Giallo) presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, che uscirà nelle sale italiane il 17 aprile distribuito da Tucker Film.

Bin (Li Zhubin – Still Life) e Qiaoqiao (Zhao Tao – I figli del Fiume Giallo) sono giovani e felici, la loro storia d’amore procede tra divertimento e spensieratezza, finché Bin non decide di partire per affari e promette alla donna di contattarla quando si sarà sistemato. Passano gli anni e Bin è sparito, quindi, QiaoQiao parte per andare a cercarlo.

Un racconto che attraversa vent’anni di storia cinese, dal 2001 fino alla pandemia e lo fa narrando la vita e la storia d’amore dei due personaggi. Un film che oscilla in continuazione tra finzione e realtà e che racconta il cambiamento del paese, della società e della cultura.

Le parole sono pochissime, a comunicare sono, soprattutto, le immagini: inquadrature di finzione unite a clip di scene documentaristiche che narrano le conseguenze del cambiamento per le persone come gruppo e come individuo singolo. Il regista mostra allo spettatore la parte della Cina più semplice, più tradizionale, più rurale e non le grandi metropoli come Shanghai e Pechino.

Zhao Tao in una scena del film. Cr. to Tucker Film

Generazione romantica è un film estremamente poetico e delicato che affronta le emozioni umane e la fragilità dell’individuo quando si ritrova davanti al cambiamento, la solitudine che prova. In un mondo in costante mutamento l’uomo si sente perso, perde il contatto con quello che c’è di più profondo, con le proprie radici e con il proprio essere.

Lo stesso regista durante la conferenza stampa tenutasi a Roma ha dichiarato: «La nostalgia non è il punto su cui mi volevo concentrare, volevo pensare all’uomo nella società. Nel 2001, per come la vedevo io, le persone erano piene di vitalità, erano piene di voglia di fare e poi siamo arrivati al 2020, con l’avvento del Covid ho visto che le persone hanno perso un po’ di questa vitalità e passione, questo è l’aspetto su cui mi volevo soffermare. Ovviamente, la nostalgia è il primo sentimento a cui pensiamo perché quando riflettiamo sul passato e sulle cose perse è la prima cosa che emerge».

In un mondo così evoluto, dove la tecnologia regna sovrana, l’uomo ha un rapporto diverso con l’altro e con le proprie emozioni, ci si sente sommersi in una realtà in cui tutto è amplificato e contemporaneamente piatto. Jia Zhangke con Generazione Romantica porta in vita una storia dove il punto focale non è tanto la nostalgia del tempo passato dove tutto era migliore, ma l’uomo nella società e come si approccia a essa quando i cambiamenti sono così sconvolgenti. Una storia che, nonostante sia ambientata in Cina, parla a tutto il mondo e grazie alla quale è semplice sentirsi compresi. 

Zhao Tao in una scena del film. Cr. to Tucker Film

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