Étoile – Danzare non è mai stato così divertente e sexy

26 Aprile 2025
Courtesy Prime Video

Sono disponibili dal 24 aprile su Prime Video tutti gli otto episodi della nuova comedy intitolata Étoile. Ambientata tra New York e Parigi in questa prima stagione si seguono le vicende di due compagnie di danza che, per salvare le loro storiche istituzioni, tenteranno una mossa ambiziosa: scambiarsi i loro migliori allievi. I creatori sono Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino già autori dell’acclamata La fantastica signora Maisel e di Una mamma per amica. Questa serie è formata da un cast corale, che unisce veri ballerini ad attori come Luke Kirby, il malinconico comico Lenny Bruce di Mrs Maisel, e le francesi Charlotte Gainsbourg e Lou de Laâge.

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Étoile parte dalla triste verità che ormai la gente pensa, soprattutto le nuove generazioni, che la danza sia quella dei balletti su Tik Tok o dei talent show. Il New York City Ballet e l’Opéra national de Paris, il primo guidato da Jack McMillan, l’attore Luke Kirby e il secondo diretto dalla ex stella del balletto Geneviève Lavigne, Charlotte Gainsbourg, decidono che è l’ora di unire le forze. I due infatti arrivano alla conclusione che ci vuole una trovata pubblicitaria e creano un progetto in cui si scambieranno i loro talenti. Ovviamente la scena si svolge con una valanga di parole che travolgono in perfetto stile Palladino e dove Jack e Geneviève sembrano dei divorziati che contrattano sulla divisione dei loro beni, mentre decidono chi tenere e dare all’insaputa dei diretti interessati ignari ancora dell’accordo.

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Tra gli allievi che saranno traslocati da un continente all’altro spicca l’ètoile francese Cheyenne Toussaint, interpretata da Lou de Laâge, famosa per essere una ribelle e che ricorda, per il suo carattere turbolento, Paris Geller la miglior amica-nemica di Rory Gilmore. Finirà invece nella Ville Lumière il coreografo emergente Tobias Bell, un ragazzo neurodivergente interpretato da Gideon Glick. Ma non finisce qui, perché nel gruppo di scambio c’è anche una terza, Mishi Duplessis una giovane ballerina, l’esordiente Tais Vinolo, affermatasi alla City Ballet che si ritrova a “tornare a casa” da sua madre, il Ministro della Cultura francese. Questo personaggio è forse quello che si avvicina più alle dinamiche conflitto mamma- figlia tanto ricorrente nelle serie dei coniugi Palladino. Nel cast ovviamente non possono mancare altri attori feticci, oltre a Kirby, di Amy Sherman come Kelly Bishop e Yanic Truesdale, gli iconici Emily Gilmore e Michel di Una mamma per amica.

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Le dinamiche che si vanno a creare durante questa prima stagione sono quelle che ti aspetti quando sai che dietro le quinte c’è questa coppia di sceneggiatori. Dialoghi che prediligono risate assicurate e sottotrame surreali molto divertenti, ma senza dimenticare i sentimenti dell’amicizia e dell’amore. Fin dai primi episodi si inizia a fantasticare sulle relazioni future tra i vari personaggi, a farla da padrona è quella che si innesca,fin dal loro primo scontro verbale sul lavoro, tra l’affascinante Jack e la passionale Cheyenne.

Questa comedy però non è solo scritta con discorsi brillanti ma è curata anche nella regia soprattutto quando si mostra il mondo della danza. L’autrice è figlia di una ballerina, ha studiato il balletto classico fin da bambina e non è la prima volta che affronta questo tema nelle sue serie. In Una mamma per amica c’era sempre spazio per i saggi di Miss Patty a Stars Hollow, nel 2012 ha ideato un teen drama intitolato A passo di danza, durato un anno che mostrava un gruppo di ragazze di provincia che per insegnante si ritrovava una ex show girl di Las Vegas.

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Anche nelle ben cinque stagioni de La fantastica signora Maisel ci sono state numerose scene di ballo, ma in questa in cui i protagonisti fanno parte del New York City Ballet e l’Opéra national de Paris la cura alle coreografie è essenziale e le frequenti sequenze beneficiano della vasta formazione del cast professionale e della regia qualificata. Nella scuola newyorkese la palette è formata da colori freddi, vediamo esibizioni in cui la danza classica si fonde alla contemporanea e che ricordano quelle di un film del 2000, sconosciuto a molti, Il ritmo del successo. Volando oltreoceano in quella parigina, qui si gioca con luci gialle e calde, vediamo teatri e sale di prova che trasmettono storicità e almeno all’inizio si è più tradizionali. Proseguendo grazie allo scambio, gli stili si fondono e rendono le varie scene coreografiche ancora più interessanti ma soprattutto intriganti e sexy. L’unica critica che si può fare alla serie è forse i troppi cliché nei confronti dei francesi, ma che comunque ne escono fuori migliori recitando anche in inglese a differenza degli americani che finiscono per citare Emily in Paris famosa proprio per i suoi luoghi comuni.

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Questa comedy per la sua prospettiva dall’interno nel mondo della danza, vuole avvicinare gli amanti del genere ma soprattutto i fedeli fans dei Palladino. Allo stesso modo in cui  Ted Lasso si rivolgeva anche a chi non sapeva niente di calcio, credo che Étoile sia un buon prodotto seriale e non si può fare a meno d’apprezzare la sua dedizione alla cultura del balletto, dimostrando tutto il dolore, il melodramma e il perfezionismo che ne compone.

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