Good Boy di Ben Leonberg: la recensione

17 Ottobre 2025

Film di apertura di Alice nella città, Good Boy è uno degli horror più interessanti degli ultimi anni. Diretto da Ben Leonberg e scritto insieme ad Alex Cannon, uscirà prossimamente in streaming distribuito da Midnight Factory.

Indy è un dolce cane che vive insieme al suo padrone Todd (Shane Jensen), un uomo malato che decide, dopo un ricovero in ospedale, di andare nella vecchia casa di famiglia in mezzo al bosco per ritrovare un po’ di pace e serenità. Ma dentro la casa si annida il male e solo Indy è in grado di percepire le entità malvagie che stanno cercando di portarsi via il padrone.

Indy è il protagonista assoluto di questo horror atipico, che fa del rapporto cane/umano il centro nevralgico della storia. Raccontato interamente dal punto di vista del cane, Good Boy è un film interessante, coinvolgente, inquietante e ansiogeno, non mancano i “jumpscare” che regalano una scarica d’adrenalina allo spettatore. Per tutta la durata del film la tensione è alta e si rimane con il fiato sospeso in attesa di scoprire le sorti del cane. Un film inquietante per la capacità di portare sul grande schermo la domanda che molto spesso ci si pone quando si guarda il proprio cane fissare a lungo un punto specifico nel buio. Nonostante la sensazione costante di terrore, Good Boy è anche dolce e commovente, proprio per il protagonista a quattro zampe e l’amore smisurato che prova per il padrone.

Leonberg trasporta sullo schermo tali sensazioni, attraverso inquadrature composte da dettagli e primi piani, che raccontano molto più delle parole, che nel film sono praticamente assenti.  L’aver evitato l’uso di CGI per dare vita al personaggio di Indy ha influito sulla riuscita del film, rendendolo più realistico e piacevole da guardare. Le stesse ambientazioni, la casa piena di oggetti e un bosco inquietante che la circonda aiutano lo spettatore a percepire sulla propria pelle quello che sta accadendo sul grande schermo e ad amplificare la sensazione di inquietudine.

Realizzare un film horror con protagonista un cane e farlo egregiamente non era sicuramente facile, eppure Leonberg è riuscito nell’intento, grazie all’universalità del rapporto che gli umani hanno con i propri cani. Good Boy è sì un film horror, ma è anche una storia sulla capacità di questi splendidi animali di fare del bene con la loro presenza e fedeltà, permettendo a coloro che li accudiscono di non sentirsi mai soli.

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