
A quattro anni dall’ultimo lavoro, Chloé Zhao torna al cinema con un film devastante per la sua bellezza e per il dolore che porta con sé. L’opera è Hamnet – Nel nome del figlio con Jessie Buckley e Paul Mescal, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, la quale ha firmato la sceneggiatura insieme alla Zhao. Il film è stato presentato prima al Toronto International Film Festival – dove ha vinto il People’s Choice Award – e in seguito alla Festa del cinema di Roma. Distribuito da Universal Pictures, uscirà nelle sale italiane il 5 febbraio.
Stratford-upon-Avon, Inghilterra, William Shakespeare e Agnes si incontrano per la prima volta in un bosco e si innamorano perdutamente, decidono così di sposarsi e mettere su famiglia dando alla luce tre figli. La loro vita, nonostante non sia perfetta, è piena d’amore e felicità fino a quando, mentre William è a Londra a lavorare con la sua compagnia teatrale, non arriva la peste che porta via Hamnet, il loro figlio maschio. Per affrontare il dolore di tale perdita, Shakespeare scriverà la tragedia che tutti oggi conoscono, l’Amleto.
Hamnet spezza il cuore e contemporaneamente lo ripara, è un viaggio intimo, profondo e doloroso sulla morte, l’amore, l’arte e la natura. Ogni singola inquadratura racconta più di quello che le parole dicono, le emozioni che vivono i personaggi si insinuano nello spettatore rimanendo impresse anche giorni dopo la visione del film.

Credit: Agata Grzybowska / © 2025 FOCUS FEATURES LLC
La storia che si svolge sullo schermo racconta la morte in una maniera totalizzante, ma mostra anche come si può affrontare il dolore, come il teatro, l’arte e la scrittura siano terapeutici e in grado di aiutare nei momenti più bui della vita. Hamnet è una poesia, è il dipinto migliore di un’artista, è una tempesta che si abbatte senza preavviso, ma è anche il raggio di sole tra le nuvole.
E mentre i fotogrammi scorrono sullo schermo, dai nostri occhi scende inevitabilmente un fiume di lacrime e la voglia di lasciarsi andare ai singhiozzi è ineluttabile, anche se si è in una sala cinematografica circondati da persone. E le immagini proseguono, la storia va avanti attraverso la recitazione di Jessie Buckley e Paul Mescal, che dimostrano cosa significa recitare, ogni verso, parola, sguardo e gesto trasmette la varietà di emozioni di cui è intriso il film. Soprattutto Jessie Buckley con questo personaggio raggiunge livelli altissimi di bravura, una performance da brividi che si spera, come minimo, le valga la candidatura come miglior attrice nella stagione dei premi.

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Hamnet è un’opera completa che esorcizza la morte e la trasforma in arte e quest’arte blocca per sempre nei ricordi le persone che hanno lasciato la terra. Chloé Zhao ha realizzato uno dei film più straordinari degli ultimi anni che sarà ricordato a lungo per la sua bellezza dolorosa.
Nel film – prodotto da Hera Pictures, Neal Street Productions, Amblin Entertainment e Book of Shadows – anche Joe Alwyn, Emily Watson, Jacobi Jupe, Olivia Lynes, Bodhi Rae Breathnach, Noah Jupe, Justine Mitchell e David Wilmot.

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