Essere figli d’arte è un’arma a doppio taglio, se da un lato ci sono sicuramente privilegi, dall’altro si verrà sempre paragonati ai propri genitori, a maggior ragione se si decide di lavorare nello stesso settore. Sotto l’occhio dei riflettori Tina Romero, figlia del compianto maestro degli horror George A. Romero, di cui è stata presentata l’opera prima, Queens of the Dead, alla Festa del cinema di Roma nella sezione Freestyle, dopo aver vinto il premio del pubblico come ‘Miglior lungometraggio narrativo’ al Tribeca Film Festival.
Seguendo le orme del padre, Tina Romero arriva sul grande schermo con un lungometraggio horror, che unisce commedia e zombie per dare vita a qualcosa di perfettamente in linea con la società di oggi. Ancora non si hanno notizie riguardo la data di uscita italiana, ma si spera arrivi presto nelle nostre sale perché è un film da non perdere.
Brooklyn, New York, quella che inizia come una giornata tranquilla in preparazione di una serata indimenticabile si trasforma presto in un’apocalisse di zombie affamati che semineranno terrore per la città. In un locale, un gruppo di persone si ritroverà bloccato e dovrà escogitare un piano per uscire di lì prima che arrivino gli zombie e infettino tutti.

Queens of the Dead omaggia e richiama il cinema di Romero padre dando però un tocco unico al genere. Comunità queer, drag queen e linguaggio delle nuove generazioni si intrecciano nelle vicende narrate dalla Romero. Attraverso personaggi uno più diverso dall’altro, ma in qualche modo legati quasi come se fossero una famiglia – anche se non di sangue – la storia prende forma minuto dopo minuto per concludersi in quello che risulta essere un ottimo lungometraggio. Il cast, in cui spicca Katy O’Brian (Love Lies Bleeding, Mission Impossible: The Final Reckoning e The Running Man), è un ulteriore pregio del film, non solo per la singola bravura di ognuno, ma anche per la chimica evidente del gruppo, che si rispecchia poi nei personaggi.
Si ride, ci si prende qualche sano spavento ma soprattutto c’è la possibilità di assistere alla diversità di cui è ricco il mondo, ai linguaggi che accomunano le persone, ma anche ai problemi che attanagliano le nuove generazioni, come l’attaccamento morboso ai telefonini, alle apparenze e all’omologazione, che qui si traduce negli zombie che infestano le strade ma sempre con gli smartphone in mano, in una scena simpatica e allo stesso tempo simbolica di quello che viviamo quotidianamente: in ogni angolo gente alienata davanti a un telefono che “scrolla” da un contenuto all’altro in un circolo vizioso.
Queens of the Dead ha una storia lineare e coinvolgente, un ritmo che non si perde mai, il giusto tocco di violenza e di spavento, del sano divertimento e la capacità di raccontare la variegata composizione della società odierna. Tina Romero è riuscita nel realizzare uno dei migliori film sugli zombie degli ultimi anni.
Nel cast del film – prodotto da Independent Film Company, Shudder, Vanishing Angle, Helmstreet Productions, Creativity Capital e Flexibon Films – anche Jack Haven, Jaquel Spivey, Tomás Matos, Riki Lindhome, Dominique Jackson, Nina West, Cheyenne Jackson, Margaret Cho, Eve Lindley, Karan Brar, Shaunette Renée Wilson e Quincy Dunn-Baker.

