È finalmente in sala l’attesissimo e super discusso “Cime Tempestose” di Emerald Fennell (Saltburn) con Margot Robbie (A Big Bold Beautiful Journey) e Jacob Elordi (Frankenstein), distribuito da Warner Bros. Pictures.

La storia di Cathy e Heathcliff non ha bisogno di presentazioni: tutti almeno una volta si sono imbattuti nello splendido racconto di Emily Brontё. Il rischio, quando ci si approccia a trasposizioni di romanzi, è sempre quello di incappare nell’ira del pubblico se non vengono rispettati il racconto originale, le caratteristiche fisiche dei personaggi, le tematiche di fondo e il messaggio del romanzo. Com’era prevedibile, l’adattamento della Fennell è stato al centro di polemiche già dall’annuncio degli attori e poi con l’uscita del trailer, che ha mostrato chiaramente cosa aspettarsi dal lungometraggio.
Che fosse diverso dal libro si poteva immaginare, ma ciò che stupisce è la riuscita del film e la sua bellezza, nonostante le differenze rispetto al romanzo. Partiamo dal presupposto che già il titolo, con quelle virgolette, è una dichiarazione: l’opera a cui state per assistere non è la trasposizione fedele del romanzo. Eppure, la pellicola che prende vita sullo schermo è incredibilmente piacevole e soddisfacente.
Emerald Fennell prende la storia di Cathy e Heathcliff e la trasforma in un racconto sensuale e passionale, amplificando il lato più romantico e ossessivo. Ad aiutare l’aspetto narrativo c’è tutto il contorno tecnico ed estetico che crea l’atmosfera perfetta per le vicende. La regia ha un ritmo costante, con inquadrature che dettano le sensazioni. I colori, così intensi e freddi, esaltano i personaggi e si fanno portavoce delle emozioni dei due amanti. Alcune immagini mozzano il fiato per quanto sono belle. I costumi, poi, così esuberanti e inaccurati per il periodo storico, sono una dichiarazione dell’operazione messa in atto dalla Fennell.

“Cime Tempestose” è la storia di due persone che si conoscono da bambini e che, da quel momento, sviluppano una relazione morbosa. Si inseguiranno fino alla morte, alle prese con un rapporto romantico, ma duro, tossico, viscerale che lascia senza fiato e con l’altra persona come unico pensiero fisso. Cathy e Heathcliff sono due figure distruttive, egocentriche incuranti degli altri se non l’uno dell’altra. Insieme, infatti, sembrano fatti apposta per distruggersi. La chimica tra i due attori contribuisce a rendere il film ancora più credibile e intenso. Jacob Elordi, pur non rispecchiando la descrizione di Heathcliff data dalla Brontë, riesce a far suo il personaggio. La sua performance non è all’altezza di quella offerta in Frankenstein, ma è comunque davvero convincente.
E cos’è una storia d’amore senza la sua colonna sonora? Nulla, nella maggior parte dei casi. Qui la musica firmata da Charlie XCX è l’elemento che completa l’opera e trascina lo spettatore nel mezzo della brughiera, ad assistere in prima persona alla tragedia già scritta che sono Catherine e Heathcliff.
Con “Cime Tempestose” Emerald Fennell compie un lavoro di reinterpretazione di un libro amato da tutti, trasformandolo in qualcosa di diverso e inaspettato. Un film a cui bisogna approcciarsi con la mente aperta e con la consapevolezza che, anche se non è fedele alla versione della Brontë, è comunque capace di travolgere lo spettatore con un racconto romantico e tragico, in grado di suscitare lacrime e risate. Perché, alla fine, il film chiede semplicemente di essere vissuto e di lasciarsi stupire.
Nel cast del film – prodotto da Warner Bros. Pictures, MRC, Lie Still e LuckyChap Entertainment – anche Ewan Mitchell, Shazad Latif, Owen Cooper, Hong Chau, Martin Clunes, Charlotte Mellington e Robert Cawsey.

