Giornate Professionali del Cortometraggio 2026, due giorni per ripensare il cinema breve

29 Giugno 2026

Giovedì 25 e venerdì 26 giugno Roma ha ospitato, a Palazzo Valentini, la prima edizione delle Giornate Professionali del Cortometraggio. Un evento che ha riunito produttori, autori, tecnici e analisti del settore cinematografico in un confronto serrato che ha dato al cortometraggio italiano uno spazio finalmente industriale, non solo festivaliero.

La mattinata di giovedì si è aperta con una domanda precisa, ormai impossibile da ignorare. Chi guarda i cortometraggi, come e con quali aspettative? 

La fotografia emersa è chiara. Il settore del cinema breve è vivace, ma ancora fragile. Al centro del dibattito, il “paradosso del breve”, nell’epoca dei contenuti brevi il cortometraggio non è il re del mercato. Un dato che conferma quanto il cortometraggio resti un territorio creativo fertile, ma ancora privo di una reale continuità produttiva.

Tra i momenti centrali della giornata, il confronto dedicato alla necessità di passare da una logica di sostegno a una vera politica industriale del cortometraggio, capace di tenere insieme finanziamenti, territorialità, coproduzioni e accesso al mercato. Il cinema breve deve essere trattato come un segmento dell’audiovisivo con esigenze e strumenti propri. La discussione ha mostrato che il cortometraggio è un prodotto culturale che richiede visione strategica.

Nel pomeriggio il dibattito si è concentrato sul tax credit e sugli incentivi fiscali, in uno dei confronti più intensi delle Giornate, con Elena Giacone, Dirigente del Servizio III – Incentivi fiscali della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e con l’avvocato Ciro Serio. La discussione sul nuovo quadro normativo ha evidenziato la necessità di rendere gli strumenti più accessibili, chiari e trasparenti.

La seconda giornata si è aperta, invece, con un panel sulla scrittura audiovisiva, con Fabio Mancini (Rai Documentari), Alfonso Cometti (Capo Area Direzione Fiction Mediaset), Francesca Romana Massaro (Vicepresidente WGI – Writers Guild Italia) e il regista Jacopo Marchini. Al centro dell’incontro un tema spesso dato per scontato, la scrittura breve come disciplina autonoma. Il cortometraggio, infatti, deve essere inteso come una forma d’arte cinematografica con una grammatica propria.

La manifestazione si è chiusa con gli Speed Date, che hanno messo in contatto professionisti, produttori, autori e tecnici del settore, offrendo uno spazio di confronto diretto su un’industria che merita più attenzione.  

In questi due giorni a Roma il cortometraggio è diventato protagonista ed è stato discusso come un componente dell’industria audiovisiva che possiede una sua filiera, le sue esigenze e le sue prospettive.

Le Giornate Professionali del Cortometraggio sono state promosse da APIC – Associazione Produttori Indipendenti Cortometraggio, con il patrocinio gratuito della Fondazione Roma Lazio Film Commission e la partnership di Campo Marzio e dell’Iranian Short Film Association (ISFA).

PH TARTAGLIA POLCINI, MERLI, BORZILLO, COSTANTINI

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