Quando l’anno scorso è uscito al cinema Superman ha avuto un successo incredibile, ma soprattutto ha posto le basi per il racconto di una nuova storia, quella di Supergirl. Un personaggio che fino ad oggi si era visto poche volte sullo schermo del cinema e della televisione. Supergirl, diretto da Craig Gillespie (Tonya, Crudelia) e scritto da Ana Nogueira (Sarah + Dee), è al cinema dal 25 giugno.

Kara (Milly Alcock, House of the Dragons), alias Supergirl, fugge dalla terra per festeggiare il suo compleanno insieme al suo cane Krypto, viaggiando tra pianeti e abbandonandosi all’alcol. La festa s’interrompe, però, quando un brigante colpisce Kara dove fa più male. Costretta a reagire, la donna stringerà un’improbabile alleanza e intraprendere un’avventura unica all’insegna della vendetta e della giustizia.
Quando viene annunciata l’uscita di un nuovo film sui supereroi c’è sempre quella paura che porta a chiedersi se quello che vedremo sul grande schermo sarà qualcosa di piacevole e riuscito o un’opera già vista che non apporta nulla di nuovo al genere. Supergirl rientra nella prima categoria.
Craig Gillespie porta sul grande schermo la storia introspettiva di una ragazza che si è vista sottrarre tutto quello che conosceva e amava e che non ha mai imparato davvero a convivere con ciò che ha perduto.
Attraverso un racconto narrativamente molto semplice e forse leggermente prevedibile anche nella risoluzione, Supergirl mostra la complessità di una donna, il suo essere imperfetta e proprio per questo profondamente umana. Kara si presenta come una dura, una a cui non importa di niente e nessuno se non di Krypto, eppure nel profondo nasconde un cuore buono. È una ragazza che è dovuta crescere troppo in fretta, con un passato difficile alle spalle che l’ha portata a una tristezza profonda che fatica a lasciar andare. Al contempo, però, è capace di prendere in mano le redini della situazione e battersi per ciò che è giusto, per tutti coloro che non possono farlo da soli. Grazie anche a Milly Alcock, molto convincente nel ruolo, le emozioni di Kara emergono con naturalezza e intensità, lasciando il pubblico pienamente coinvolto nella sua avventura.
Supergirl è un’opera piacevole e leggera, con un ritmo scorrevole e lineare. A non convincere troppo sono gli effetti speciali, spesso portati all’estremo e la cui artificialità si percepisce in più di un’occasione. Nonostante ciò, è un film perfetto per l’estate, capace di unire intrattenimento e complessità emotiva. Un’opera che aiuta a lasciarsi andare e a sentirsi compresi in un mondo in cui ormai le apparenze sembrano dettare soltanto perfezione.
Nel cast del film – prodotto da DC Studios, Troll Court Entertainment e The Safran Company e distribuito da Warner Bros. Pictures – anche Matthias Schoenaerts, Eve Ridley, David Krumholtz, Emily Beecham, David Corenswet e Jason Momoa.

