Nel 2010 David Fincher con The Social Network portò al cinema la nascita di Facebook, un evento che segnò per sempre la storia dell’essere umano. Sedici anni dopo Aaron Sorkin (Molly’s Game) raccoglie il testimone lasciato da Fincher e porta sullo schermo un sequel che mostra l’impatto di Facebook sulla nostra società. The Social – Il prezzo della verità esce oggi, 8 ottobre, nei cinema italiani.
2019, Frances Haugen (Mikey Madison, Anora) lavora come ingegnera per l’azienda di Mark Zuckerberg (Jeremy Strong, Succession), nella divisione dedicata all’integrità civica. All’apparenza è il lavoro dei suoi sogni, finché non scopre dei dati che rivelano una realtà spiacevole. Così, quando le arriva un messaggio da Jeff Horwitz (Jeremy Allen White, The Bear, Springsteen – Liberami dal nulla), giornalista del Wall Street Journal che sta indagando su Facebook, coglie l’occasione e inizia a collaborare con lui per portare alla luce ciò che si nasconde dietro il celebre social network e il suo algoritmo.

L’avvento dei social ha trasformato la socialità, la comunicazione, l’informazione, la politica e, più in generale, ogni aspetto della vita quotidiana. The Social – Il prezzo della verità ricostruisce con grande attenzione gli eventi che hanno portato alla pubblicazione dei Facebook Files e, contemporaneamente, offre un ritratto del presente. Con un ritmo che non lascia spazio alla noia, il film di Sorkin trascina lo spettatore all’interno della vicenda e racconta in maniera realistica l’impatto dei social media e il ruolo dell’algoritmo nell’influenzare e modellare la vita delle persone, i loro comportamenti e le loro opinioni.
The Social – Il prezzo della verità parla di tecnologia, cultura, informazione, ignoranza e politica. È un’analisi coinvolgente di come i social, se usati senza le dovute precauzioni e conoscenze, possono creare danni permanenti che non si limitano al singolo individuo nella sua sfera privata, ma si allargano alla comunità e segnano inevitabilmente la società presente e futura. Il lungometraggio evidenzia anche quanto sia necessario imporre dei limiti e delle regole, pur nel rispetto della libertà di parola, per contenere il potere delle persone e delle piattaforme digitali stesse. Perché spesso gli utenti, quando si ritrovano davanti a uno schermo e a una tastiera, si sentono invincibili e in diritto di fare quello che vogliono senza pensare alle conseguenze che quel messaggio, quella condivisione e quel commento possono avere sulla vita degli altri.
Il cast aiuta a rendere il film ancora più completo e convincente. Mikey Madison e Jeremy Allen White regalano performance davvero intense, ma a spiccare è soprattutto Jeremy Strong nei panni di un Mark Zuckerberg impassibile di fronte a ciò che accade intorno a lui. La sua recitazione è talmente convincente che lo spettatore percepisce un senso di fastidio crescente nei confronti del personaggio.
The Social – Il prezzo della verità mostra i lati nascosti dell’utilizzo dei social, il modo in cui questi ultimi abbiano sostituito, per molte persone, i canali di informazione tradizionali e il potere immenso che possiedono, insieme all’influenza che esercitano sul dibattito pubblico. E anche se da un lato, come ripete spesso la protagonista, l’obiettivo era democratizzare strumenti e aspetti della vita prima accessibili a pochi, dall’altro questa democratizzazione ha finito per rafforzare quelle dinamiche che avrebbero dovuto essere frenate.
Questo non significa demonizzare le piattaforme social, perché i lati positivi esistono e il bene che hanno fatto è innegabile. Tuttavia, bisogna imparare a utilizzarle e a guardare con occhio più attento e informato i meccanismi che si nascondono al loro interno. Questo conflitto è portato in scena in maniera egregia dai personaggi di Mikey Madison e Jeremy Allen White, attraverso il loro diverso modo di rapportarsi ai social e alle questioni centrali della storia.
Con The Social – Il prezzo della verità Aaron Sorkin realizza un’opera che parla di un passato recente e di un presente sempre più complesso e delicato. Sicuramente uno tra i film più interessanti e riusciti di questo 2026.
Nel cast del film – prodotto da Columbia Pictures, Alcon Entertainment, The Gotham Group ed Escape Artists e distribuito da Eagle Pictures – anche Wunmi Mosaku, Betty Gilpin, Billy Magnussen e Bill Burr.

