Jumbo – La voce di Don, amicizia e perdita nel film campione di incassi in Indonesia

20 Ottobre 2026

Esistono film in grado di trascendere lo spazio e farsi comprendere indipendentemente dal paese di produzione e dalla cultura a cui appartengono. È il caso di Jumbo – La voce di Don diretto da Ryan Adriandhy e uscito in Italia il 15 ottobre distribuito da Amaranta Frame.

Don, che tutti i compagni di classe prendono in giro e chiamano Jumbo, è un bambino che passa le sue giornate in compagnia della nonna e dei suoi amici. Ha perso i genitori quando era più piccolo e l’unica cosa che gli è rimasta di loro è un libro di fiabe scritto dai due. Per dimostrare il proprio valore davanti a tutta la scuola, stufo di essere il bersaglio preferito dai bulli, Don decide di partecipare a un talent show creando uno spettacolo ispirato al libro dei suoi genitori. Tutto cambia quando incontra Meri, una bambina fantasma che ha bisogno di aiuto per ricongiungersi con gli spiriti dei suoi genitori. I due intraprenderanno così un viaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti per aiutarsi a vicenda.

Jumbo – La voce di Don è un film d’animazione ricco di avventura, divertimento e amicizia. Un racconto intenso che segue l’infanzia di un bambino costretto a crescere troppo in fretta e che ha dovuto fare i conti con il dolore e il lutto fin dalla giovane età. Il ritmo è scorrevole e, insieme all’animazione, coinvolge lo spettatore all’interno della storia di Don.

L’elemento più interessante del film è la caratterizzazione di Jumbo, un bambino che a tratti risulta poco piacevole ed egoista e che proprio per questo appare ancor più realistico e universale. I film d’animazione hanno, molto spesso, il compito di affrontare temi complessi attraverso storie coinvolgenti e piacevoli, in grado di parlare ai più piccoli senza perdere la profondità. E Jumbo – La voce di Don riesce a raccontare la morte con grande delicatezza, mantenendo, però, un tono divertente.

Dopo il successo in Indonesia, il film di Adriandhy arriva in Italia e porta un nuovo punto di vista sul tema della perdita, offrendo un racconto capace di parlare a grandi e piccini, trasmettendo le stesse emozioni con grande efficacia.

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