Elsinore alla Festa del cinema di Roma. Il film di Simone Stone tra passione, vita e morte

27 Ottobre 2026
E_03144_R Andrew Scott stars as Ian Charleson in ELSINORE, a Focus Features release. Credit: Anthony Dickenson / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

Ogni tanto vengono prodotti, scritti, diretti e interpretati film destinati a entrare nel cuore e nella mente dello spettatore. Quest’anno il ruolo spetta a Elsinore diretto da Simon Stone (La donna della cabina numero 10), scritto da Stephen Beresford (Pride) e interpretato da Andrew Scott (Fleabag, Sherlock). Il lungometraggio uscirà nelle sale italiane il 28 gennaio 2027, distribuito da Lucky Red.

Londra, fine Anni ’80. Una città in fermento, piena di arte, musica, cultura, teatro, ma anche dolore e morte a causa dell’AIDS che continua a mietere vittime. Ian Charleson (Andrew Scott) deve fare i conti con una carriera d’attore che non gli offre ruoli degni del suo talento, dopo aver partecipato a Momenti di Gloria. Tutto cambia quando Daniel Day-Lewis, durante un allestimento dell’Amleto, diretto da Richard Eyre (Johnny Flynn, Emma) in scena al National Theatre, si blocca e abbandona improvvisamente il palco. Ian si vedrà così offrire la parte di Amleto in quello che diventerà il ruolo della sua vita. E mentre il sogno si sta per avverare, l’AIDS si abbatte su di lui e si ritrova così a dover combattere la malattia per riuscire a portare a termine quello che ha sempre sognato fare.

Ed eccoci qui un anno dopo, sempre alla Festa del cinema di Roma, a guardare un altro lungometraggio al cui centro ci sono l’Amleto e la morte. Verrebbe quasi da sorridere se non fosse che Elsinore, come Hamnet di Chloé Zhao, è straziante.

Il nuovo film di Simon Stone è totalizzante, un’esperienza che trascina lo spettatore alla fine degli Anni ’80 nella quotidianità di una persona che ha vissuto la sua vita con entusiasmo fino all’ultimo secondo. La Londra di quell’epoca emerge in tutta la sua intensità, mentre quello che vive Ian, insieme alle persone che lo circondano, si imprime direttamente sulla pelle dello spettatore, come se fossimo noi stessi all’interno della storia. Veniamo trascinati in un vortice di dolore e morte; eppure, non si può far a meno di sentire con la stessa intensità la passione e la vita che permeano ogni secondo del racconto.

La regia di Stone, la sceneggiatura e la fotografia sono elementi costruiti ad hoc per donare quell’atmosfera tipica di certi film inglesi che hanno un carattere unico e difficilmente descrivibile a parole. L’opera scorre veloce grazie a una sceneggiatura che trattiene il cuore dello spettatore dentro una morsa. Inizia la storia di Ian e già sappiamo come andrà a finire, ma non per questo non ci si sente completamente assorbiti e stregati da quello che accade sullo schermo.

La vicenda di Ian si intreccia a quella dell’Amleto attraverso una regia coinvolgente. Mentre la fotografia, grazie a una palette che alterna colori caldi e freddi, diventa la rappresentazione visiva dell’oscillazione tra vita e morte che accompagna costantemente il protagonista.

E poi c’è Andrew Scott, attore dal talento incredibile che con questa performance supera se stesso e regala una delle interpretazioni più belle viste quest’anno al cinema. Si percepiscono la passione, il dolore, le difficoltà che vive, le discriminazioni di cui è vittima. Ogni battuta è l’espressione di un sentimento profondo che viene condiviso con lo spettatore, permettendogli di comprendere l’uomo e l’amore che prova per la recitazione. Non resta quindi che sperare che la stagione dei premi tenga conto della performance di Scott.

L’intero cast, a partire da Olivia Colman (La Favorita, The Crown) fino a Luke Thompson (Bridgerton), porta sullo schermo una serie di personaggi con pregi e difetti che li rendono profondamente umani e tridimensionali.

Elsinore lascia nello spettatore un senso di speranza e di amore per la vita e per tutte quelle passioni che la rendono degna di essere vissuta, anche quando tutto va male e le sorti non paiono favorire la nostra riuscita. È uno dei film più belli dell’anno e l’interpretazione di Andrew Scott è destinata a rimanere a lungo nella memoria e nel cuore degli spettatori.

Nel cast del film – prodotto da Focus Features, StudioCanal, Canal+, Ciné+ OCS, Lucky Red, Magnolia Mae Films e LD Entertainment – anche Joe Locke, Billie Piper, David Dawson, Sadie Soverall, Adeel Akhtar, Peter Mullan, Juliet Stevenson, Matthew Beard e Georgie Glen.

Andrew Scott stars as Ian Charleson and Olivia Colman as Margaret Johnson in ELSINORE, a Focus Features release. Credit: Anthony Dickenson / © 2026 FOCUS FEATURES LLC

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