Siamo metamorfosi continua!

Siamo giunti all’ultimo numero di questo anno, di questo 2021 che ha visto la nascita di Banquo, di una nuova realtà in cui poter cullare l’arte, scoprirla, approfondirla, metterla in luce. E ogni linea di passaggio, ogni confine, impone bilanci e obiettivi futuri … Inevitabili cambiamenti, che io definirei metamorfosi.


Il cambiamento spesso intende una modifica radicale di quanto già esiste, sradicando o smussando ciò che è stato costruito, composto, vissuto. La metamorfosi, invece, è a mio avviso, un concetto/principio diverso. Vuol dire rimanere uguali a se stessi, nella forma, nell’essenza, eppure talvolta completamente diversi, plasmati dalle situazioni, dalle dinamiche, dagli incontri, dalle perdite, dalle scoperte, dalle esperienze, con cui siamo venuti in contatto.
La vita, nel suo fluire, ci porta a metamorfosi continue e talvolta invisibili, impercettibili eppure importanti, essenziali, fondamentali. Metamorfosi vuol dire cambiare attraversando, passando attraverso la forma, la sostanza delle cose, le perturbazioni della quotidianità. È guardarsi allo specchio, riflettersi, ritrovarsi uguali a se stessi eppure diversi, da un dettaglio, un’espressione, una ruga. Vivere è una continua e perpetua metamorfosi, una eterna tensione tra ciò
che eravamo e non siamo più e ciò che saremo. Questa tensione è ciò che siamo: siamo metamorfosi. Crescere è metamorfosi.
Proprio la “metamorfosi” è il fil rouge di questo ultimo numero, perché lo stesso Banquo ha attuato e sta attuando una metamorfosi.
Rimarrà sempre uguale nei suoi principi, nel suo stile, nel suo modo di vedere e descrivere l’arte a 360 gradi, ma cambierà la forma. Sarà un Magazine online, aggiornato costantemente e non più solo un trimestrale. Avrà un sito ben strutturato e consultabile, mentre ogni tre mesi resterà la versione cartacea di approfondimento per chi vorrà abbonarsi.
In questo modo Banquo potrà raggiungere chiunque, farvi compagnia ovunque, ampliarsi nei contenuti e nelle rubriche.
Un salto in avanti, una metamorfosi necessaria per venire incontro a tutti i lettori, artisti e addetti ai lavori che in questi mesi ci hanno dimostrato affetto, stima e fiducia. Continuerete a trovare le rubriche dedicate al teatro, al cinema e alle serie tv, alla musica, alle tendenze, approfondimenti, recensioni, saggi, interviste, illustrazioni, alle quali si aggiungeranno dei focus dedicati all’organizzazione dello spettacolo dal vivo e sull’artigianato, ossia su quegli artisti che realizzano oggetti che nascondono storie. Insomma, cambiamo rimanendo sempre gli stessi, provando a migliorare, spinti dalla curiosità e dalla volontà di raccontare l’arte con la passione e la cura che ci contraddistinguono.

Banquo è in metamorfosi, e così tale tema lega un po’ tutti gli articoli di questo numero, e neanche a farlo apposta racchiude in se stesso tutti i temi dei numeri precedenti ( di questo anno). La metamorfosi avviene grazie al contatto con gli altri, con i diversi pensieri e situazioni. La metamorfosi richiede coraggio per aprirsi al mondo e alle sue molteplici possibilità e sfide. La metamorfosi sottende un desiderio di rivoluzione, di cambiamenti che sono frutto delle radici e del passato, guardando al futuro. Dalla letteratura classica, passando per la drammaturgia contemporanea, il tema metamorfosi è stato declinato in varie versioni. Noi di Banquo abbiamo cercato di rintracciarlo a teatro, con lo spettacolo Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa con la regia di Eugenio Barba, e nelle mutazioni teatrali. Al cinema, nella
musica, nelle tendenze.

Buon anno nuovo, con l’augurio di attraversare la vita intensamente per essere una meravigliosa metamorfosi. Una trasformazione che nasce da una consapevolezza, è mossa da un obiettivo e tende a un sogno. Auguri!!

Buona lettura!

la Direttrice Responsabile
Maresa Palmacci

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