di Emiliano Metalli
Se Aladino aveva le sue affascinanti notti d’oriente, a Roma le notti dell’estate non mancano né di fascino né di qualità artistica. È la musica a farla da padrona, ma non sempre: anche danza, teatro e cinema.
Sparsi per la città i palcoscenici più disparati presentano programmi impegnati e impegnativi, ricchi di personalità già note e nomi meno conosciuti, spesso giovani di notevole talento cui si offre l’occasione di un debutto all’ombra dei pini, sopra uno dei sette colli o lungo il biondo Tevere.
Il Festival I Concerti nel Parco 2025, giunto alla sua trentacinquesima edizione, ravviva con la sua programmazione il parco della Casa del Jazz dal 2 luglio al 5 agosto 2025. Fra gli appuntamenti più esclusivi:
Sabato 5 luglio Ammore, uno spettacolo in cui lo scrittore Maurizio de Giovanni ed il compositore Joe Barbieri uniscono le proprie strade incrociando parole e musica per raccontare, rigorosamente in napoletano, le storie, l’ineguagliabile musicalità, gli autori e la segreta armonia delle canzoni d’amore della grande tradizione partenopea.
Venerdì 25 luglio Paola racconta Anna, uno spettacolo su Anna Magnani, in cui Paola Minaccioni si cimenta nel ritratto di Anna Magnani, attrice e donna, icona romana per eccellenza.
Grande chiusura martedì 5 agosto in prima a Roma all’insegna della world music d’eccellenza con Carmen Souza, accompagnata da Theo Pascal al contrabbasso ed Elias Kacomanolis alla batteria, che torna a Roma dopo tre anni di assenza. Considerata la Ella Fitzgerald capoverdiana, Carmen Souza si distingue per il suo carisma e la sua tecnica vocale, superando i confini dei generi musicali tradizionali. In questo concerto presenta il suo undicesimo album, Port’Inglês, un mix di jazz e influenze capoverdiane. Il lavoro esplora in maniera poetica ma struggente, le storie dell’occupazione britannica di Capo Verde.
All’ottava edizione, dal 17 giugno al 23 luglio, torna Classica al Tramonto, la rassegna estiva dell’Istituzione Universitaria dei Concerti ospitata in uno dei luoghi più suggestivi della Capitale, il Museo Orto Botanico, negli ex Giardini di Cristina di Svezia, proprio nel cuore di Trastevere.
Venti appuntamenti fra classica, jazz con incursioni nella musica elettronica e nella danza per un programma che si caratterizza per la vivace eterogeneità fra cui si segnalano:
Martedì 1 luglio alle ore 21.00 l’Orto Botanico ospita l’Ars Ludi Ensemble con il progetto Ligni et Aquae: suoni da una botanica immaginifica. Un fascinoso viaggio musicale affidato alla guida di un immaginario Psicopompo/Virgilio che accompagnerà narrativamente gli spettatori in un percorso sonoro/naturalistico di un itinerario fino a condurre il pubblico a immaginare la vegetazione dell’Orto Botanico di Roma. In ciascuno dei brani presentati, i musicisti di Ars Ludi offriranno l’esecuzione di composizioni di grandi compositori del Novecento, da Giacinto Scelsi a John Cage, da Steve Reich a Giorgio Battistelli a Tōru Takemitsu, che prevedono, principalmente, l’uso di strumenti realizzati con materiali vegetali, come le piante, il legno, nelle sue svariate forme, e l’acqua, a volte solo evocata oppure utilizzata per le sue caratteristiche sonore.
Mercoledì 16 luglio 2025 ore 21.00 spazio al grande jazz con Fabio Zeppetella e Ramberto Ciammarughi in Cine jazz Concért, K come Kubrick, K come Kandinskij – Libera invenzione visiva su musiche originali dal vivo. Un tributo unico a due grandi figure artistiche del XX secolo, Stanley Kubrick, genio della settima arte, e Vasilij Kandinskij, precursore e fondatore della pittura astratta, sulle musiche originali di due fuoriclasse della musica, Fabio Zeppetella alla chitarra e Ramberto Ciammarughi al pianoforte e live electronics. Un imperdibile evento arricchito dalle immagini che evocano il cinema e la pittura dei due grandi artisti, nella creazione video di Giacomo Della Rocca.
Si avvia verso la sua conclusione anche lo splendido Villa Lazzaroni Summer Festival, rassegna musicale e interdisciplinare che anima fino al 29 giugno il grande parco urbano sull’Appia Nuova.
Il festival, gratuito e ricco di appuntamenti eterogenei, quest’anno si compone di due filoni principali: il primo dal titolo “New Generation” – promozione dei talenti under 35, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e l’altro “Multi-Culture: la musica del mondo” – ciclo dedicato allo scambio culturale tra artisti italiani e artisti del Sud America e dei Paesi del Mediterraneo che concluderà il festival nelle serate del 27, 28 e 29 giugno.
MULTI-CULTURE – La Musica del Mondo
Venerdì 27 giugno
H. 18.30: Talk: “Frontiere mobili: incontri e trasformazioni culturali”
H. 21.00: Gabriele Mirabassi, Andrè Mehmari – “Miramari
H. 23.00: Come le Rane in Alaska Live Show
Sabato 28 giugno
H. 18.30: Talk: “La musica del mondo – scambi culturali tra artisti”
H. 21.00: Jose el Marqués, Marina Alba, Antonio Campos – “Sinergias”
H. 23.00: Dario Berardo Quartet – “Cosmopolita”
Domenica 29 giugno
H. 17.00: Sport per tutti
H. 18.30: “Ritmo universale” workshop con Roberto Taufic
H. 21.00: Arias – “Tre voci e una chitarra”
H. 23.00: Jam session con Gianmarco Ferri, Vincenzo Quirico, Giuseppe Venditti
Dal 2 al 6 Luglio, inoltre, Fuori Programma fa tappa al Teatro India, con un programma di firme nazionali e internazionali, premi UBU, performance con musica dal vivo, formati installativi e immersivi. Ogni In-canto è una tensione verso la sospensione temporanea della logica, non tanto per riposare nella seduzione spettacolare, quanto per ritrovare, come comunità, la forza propulsiva di reinventare insieme nuovi mondi.
Fra gli appuntamenti imperdibili:
2 luglio alle 19.45 Time takes the time time takes – GN|MC Guy Nader | Maria Campos (LB-ES) evento con il contributo di Acción Cultural Española (AC/E) attraverso il Programma per l’Internazionalizzazione della Cultura Spagnola (PICE) e patrocinato dall’Instituto Cervantes. La performance nasce dall’ammirazione per il ritmo e la musicalità che il movimento crea: una conversazione fisica e dinamica attraverso ripetizioni di movimenti e il leitmotiv del pendolo che incarna i meccanismi di misurazione del tempo e dello spazio; un viaggio di gestualità penzolanti che esplodono in diversi incontri evolvendo verso un perpetuo mobile.
5 luglio alle 18.45 e 21.00 TOTENTANZ. MORGEN IST DIE FRAGE – Marcos Morau / La Veronal (ES) La Totentanz, detta anche Danse macabre o Dance of Death, già nel Medioevo era un modo per esorcizzare la paura della morte, in un carnevale di disperata vitalità. Marcos Morau, uno dei più visionari artisti della scena contemporanea, e la sua compagnia di danza La Veronal, tra le più acclamate del panorama internazionale, rivisitano questo rituale attraverso una performance che ci restituisce un’immagine poeticamente pertinente della morte e della giustizia che essa comporta: L’ora fatale arriva, infallibilmente, per ognuno di noi. Rivisitare la danza della morte nel XXI secolo, nella turbolenza di un mondo gettato nel caos terminale da mille rivoluzioni sociali, digitali e spirituali, è un anacronismo voluto, quasi una meditazione.
Anche ai Giardini della Accademia Filarmonica Romana risuonano serate indimenticabili dal 19 giugno al 10 luglio, con un programma denso e internazionale di grande appeal dal titolo: “Il canto delle culture” fra cui spiccano:
VENERDÌ 27 GIUGNO SALA CASELLA alle 20 INTORNO A UN DISCO: MATTEO D’AMICO/LE CREATURE DI ADE con Chiara Osella e Greta Lobefaro. Presentazione del CD “Le creature di Ade” con Matteo D’Amico e Carlo Boccadoro. Esecuzione di brani di Matteo D’Amico su testi di Pasolini e Auden in prima esecuzione assoluta.
A seguire presso i GIARDINI alle 21.30
COLOMBIA/ANCESTROS con Ensemble Ancestros: Musiche tradizionali del Caribe colombiano con interventi danzati in collaborazione con Ambasciata di Colombia a Roma.
MERCOLEDÌ 2 LUGLIO presso i GIARDINI alle 21.30 andrà in scena EM, OVVERO EMANUEL CARNEVALI VA IN AMERICA con l’ensemble ACUSTIMANTICO. Tra musiche, canzoni e poesie, lo spettacolo degli Acustimantico con la voce narrante di Ilaria Drago, racconta l’uomo e il poeta Emanuel Carnevali e il suo viaggio in America, anche illuminandoli di nuovi significati alla luce degli eventi dei nostri tempi, e con essi mettendo in chiaro il senso di una doppia migrazione: quella di chi abbandona la terra e gli affetti per una destinazione sconosciuta e a volte ostile, e quella della parola, della poesia, del desiderio, del ponte di speranza che sempre e comunque il nostro linguaggio rappresenta.
Non potevano mancare poi gli appuntamenti estivi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel cartellone dell’estate romana: una rassegna di concerti si terrà da giugno a settembre all’Auditorium Parco della Musica, tra la Sala Santa Cecilia e il suggestivo spazio aperto della Cavea.
Punte di diamante saranno il Requiem di Verdi il 2 luglio alle 21.00 diretto da Daniel Harding con Federica Lombardi, Teresa Romano, Francesco Demuro e Giorgi Manoshvili e i Carmina Burana di Orff il 17 luglio alle 21.00 diretti da Michele Spotti con Marina Fita Monfort, Omar Mancini e Matteo Mancini.
Infine l’attesissimo Caracalla Festival che nell’anno del Giubileo è diretto da Damiano Michieletto. “Carta bianca” dunque a uno dei più apprezzati registi di oggi. Tante le novità in programma, a partire dalle sedi del Festival: alle tradizionali Terme di Caracalla infatti, per la prima volta viene affiancata la Basilica di Massenzio.
Programma d’eccellenza che spazia da Haendel con La Resurrezione (1, 2, 4 e 5 luglio) al Mozart del Don Giovanni (20, 22, 24 e 25 luglio), dall’immancabile Verdi di Traviata (19, 23, 27 luglio e l’1, 2 e 3 agosto) fino all’esclusivo West Side Story (5, 9, 10, 13 e 17 luglio) per la regia dello stesso Damiano Michieletto.
E allora… buona estate e, soprattutto, buona musica a tutti!









