“Tutti un po’ più felici” con la nuova stagione dell’Altrove Teatro Studio

27 Settembre 2023

Conclusa l’estate fioriscono le ricche stagioni teatrali del panorama culturale romano, tra le quali, per l’eclettica unione di diverse forme artistiche, l’aria famigliare e un’attenzione speciale ai bisogni dello spettatore, si distingue la proposta dell’Altrove Teatro Studio, Tutti un po’ più felici, sotto la direzione artistica di Ottavia Bianchi e Giorgio Latini.

Una stagione per condividere “il sentimento della gioia che come una scarica di elettrica esaltazione, attraversa l’animo di chi varca la soglia di questo luogo magico”; “felice”, promettono i direttori, come più volte il pubblico si è sentito tornando a casa dopo una serata nel loro teatro.

Tanta musica, prosa, nuove drammaturgie, corsi di formazione, eventi, attori emergenti e grandi nomi colorano i 21 spettacoli in cartellone: “Il nostro teatro è un luogo altro, è un luogo dove l’eccellenza è la regola. La bellezza dei progetti, in cui crediamo in egual modo, aiuterà a ribadire questo concetto”(Ottavia Bianchi).

Il sipario si solleva il 30 settembre con due eventi speciali: Ecco il mio cuore, dove a cantare, accompagnata dalla chitarra di Giacomo Ronconi, la tromba di Claudio Cesar Corvini, la batteria di Gino Bianchi e il contrabbasso di Nicola Ronconi, è la direttrice stessa, e Nino racconta Calvino (22 ottobre), presentato da Luca Manfredi, in cui si scoprirà come i destini di due grandi artisti si intrecciano con il racconto L’avventura di un soldato.

La musica non sarà solo un incipit, è protagonista anche del primo vero spettacolo in cartellone, Leviatano di Riccardo Tabilio, firmato Marco di Stefano (24-25-26 novembre), in cui, con tre microfoni lasciati a  Giulio Forbes Davanzati, Alessia Sorbello e Andrea Trovato, anni ’90 e contemporaneità, teatro e musica, scenderanno a patti; di Being Alive, curato da Massimiliano Farau  (21 dicembre), in cui Joana Estebanell interpreterà i testi del compositore Stephen Sondhein; del concerto natalizio delle Mani Avanti (16 e 17 dicembre); di Canzoni in Salotto (29 dicembre), uno spazio informale nel quale la Bianchi e Ronconi sosterranno la voce del pubblico che sarà chiamato a mettersi in gioco scegliendo una canzone da dedicare a qualcuno di speciale; e del concerto Lemuri il Visionario-sarò diverso di Vittorio Centrone (12-13-14 gennaio), tratto e disegnato dall’omonimo fumetto dell’illustratore Giulio De Vita, che, oltretutto, sarà presente in sala.

Ancora canzoni live con l’evento Club 27, con Elisa Di Eusanio (19-20-21 gennaio), che omaggerà alcuni tra gli artisti deceduti a 27 anni, come Kurt Cobain e Amy Winehouse.

Di musica tratterà anche Morricone oltre la letteratura di Luca Mascolo (27 febbraio), un viaggio in cui l’autore, accompagnato dal violino di Alessandro Cedrone e Gizem Aiture Cedrone, la viola di Marco Palmiggiani e il violoncello di Donato Cedrone, slega ai film le canzoni del maestro per collegarle a noti titoli della letteratura italiana, col fine di far riconoscere l’arte letteraria non solo materia scolastica ma vita stessa; Fino all’ultimo sguardo di Nicola Zavagli (6-7 aprile), con Batrice Visibelli e Chiara Riondino, insieme per disegnare il ritratto di Tina Modotti; e Blu di Lisa Colosino (12-23-14 aprile), in cui Francesca Stocchi, con le chitarre di Pasquale Ruocco e Sergio Varcasia, esprime l’emotività e l’espressività dell’antica danza del Flamenco.

Di vita, umanità, solitudini e sinergie, sono dedicate anche la prosa e le nuove drammaturgie: a partire da Gli Altri (8-9-10 dicembre) di Jean Claude Grumberg, con la traduzione di Claudia Della Seta, per la regia di Stefano Viali, che tenta di combattere etichette, stereotipi e pregiudizi; continuando, il principio d’integrazione è di nuovo al centro con Opera Pia (26-27-28 gennaio) di Gianfranco Vergoni, firmato da Nicola Pistoia, interpretato da Loredana Piedimonte, dove Occidente e Terzo Mondo si incontreranno in un’intensa storia d’amore tra un uomo e una donna; a innamorarsi è anche Rob, un ragazzo malato di cancro, travolto da ultimi desideri, paure e speranze, protagonista di Tre Giorni (2-3-4- febbraio), drammaturgia e regia di Federico Malvaldi.

Temi attuali anche nelle trame di In bocca a lupo Viva il Lupo, di Francesco Sala e Massimo Wertmuller (9-10- 11 febbraio), battaglieri a metterci in guardia dal vero mostro, l’uomo; e nelle tre storie senza posizione, tra condanna e legalizzazione di prostituzione e metodi anticlericali di sessualità e genitorialità di Petrolio- una storia a colori di Beatrice Gattai (16-17- 18 febbraio).

Fragilità tornano nella storia delle due madri in conflitto su dolori ed educazione in Alice di Alessandra Schiavoni (1-2-3-marzo); nella solitudine di un anticonformista raccontata in Alea, di Michele Eburnea (21-22-23 marzo); e nel “peso” che il protagonista di Fatmachine di Matteo Francomano (26-27-28 aprile), con Eleonora Bernazza, sente per i suoi kg di troppo.

Non mancherà un pizzico di comico surrealismo con gli spettacoli Cosa potrebbe andare storto, scritto e diretto da Giorgio Latini stesso (15-16-17 marzo), e Quasi una sera D’agosto di Andrea Trovato e Stefano Vona Bianchini (20-21 aprile).  

In conclusione il “vecchio” lascerà spazio al nuovo, con Prosit!, la terza edizione del concorso Nuove drammaturgie per un nuovo teatro, un contest dove a scegliere, tra i quattro finalisti, il vincitore che sarà in cartellone nella stagione 2024-205, sarà proprio il pubblico, insieme alla giuria tecnica, perché “Altrove è casa e chi viene qua è in famiglia”.

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