Intervista a Giulia Ragazzini, direttrice creativa del Ladakh International Fashion Runway

16 Agosto 2023

In occasione della sfilata “The Highest Altitude Fashion show on Earth” Banquo Magazine ha avuto il privilegio d’intervistare Giulia Ragazzini, la direttrice creativa del Ladakh International Fashion Runway. Giulia è italiana e cresciuta a Roma, già detentrice del titolo di Miss Europa 2019 e Miss Earth Italy 2020-2021 l, ora è conosciuta come stimata influencer che collabora con brand di alta moda e lifestyle. Imprenditrice digitale, attrice oltre a questo collabora anche con magazine di prestigio come L’Officiel, Vogue, Vanity Fair ed Elle.

Partiamo subito dall’evento imminente del Ladakh International Fashion Runway come ci si sente nel ruolo di direttrice creativa di un evento dal respiro globale ?

Per me è un grandissimo onore essere stata scelta come direttrice creativa del Ladakh International Fashion Runway. Questo evento assume un’importanza straordinaria poiché vede il coinvolgimento del Governo indiano, dell’Esercito indiano, nonché del Ministro della Difesa e del Turismo indiano durante il G20. Collaborare con il Direttore del Guinness World Record e il Times of India, il più grande media indiano, rende questa iniziativa ancora più significativa.

La tematica dell’evento è di vitale importanza in quanto mira a promuovere una moda sostenibile e ad elevare la voce contro il cambiamento climatico. È un grido che si eleva in difesa del nostro pianeta. Oltre a ciò, la presenza delle modelle, tutte ex Miss Universo e Miss Mondo provenienti dai paesi del G20, aggiunge un tocco di prestigio e influenza. Il coinvolgimento di queste figure di spicco, famose e influenti nei loro paesi, è stato un vero e proprio trionfo, sebbene la sfida di convincerle ad affrontare un’impresa così ardita e impegnativa sia stata notevole. La sfilata che si terrà sulla vetta più alta del mondo, con la necessità di ossigeno, è il culmine di una lunga preparazione fisica e mentale.

Sono profondamente onorata di aver dedicato mesi all’organizzazione di questo evento straordinario e di essere giunta così lontano nella realizzazione di una visione così ambiziosa.

La scelta di questa straordinaria ed emozionante iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul grave problema del cambiamento climatico, basti pensare alla moda fast fashion che, purtroppo, risulta tra le prime cause d’inquinamento globale, secondo te cosa si può fare per migliorare questa situazione che fa molto male al nostro pianeta ?

Ritengo che la sfida dell’inquinamento richieda un impegno collettivo e determinato. Per cominciare, è essenziale promuovere l’educazione ambientale a tutti i livelli, informando le persone sui pericoli dell’inquinamento e sui modi per ridurlo. Adottare uno stile di vita sostenibile, come ridurre l’uso di plastica monouso e privilegiare il trasporto pubblico e l’energia rinnovabile, può fare una differenza significativa.

Il motto della sfilata, ‘One Earth, One Family, One Future,’ rappresenta un importante richiamo alla nostra responsabilità verso il pianeta e le generazioni future. Personalmente, la mia prospettiva è cambiata dopo aver vinto Miss Earth nel 2020. Ho abbracciato la missione di preservare il nostro pianeta, agendo con consapevolezza nella mia vita quotidiana. Considero la Terra la mia casa e la tratto con il massimo rispetto, proprio come farei con la mia camera da letto. Sfortunatamente, molte persone non comprendono ancora l’importanza di trattare il nostro pianeta come una casa condivisa, ignorando gli impatti distruttivi delle loro azioni.

Sono un grande amante degli animali e rispetto moltissimo la loro vita. Ho scelto di non mangiare carne e nutro il sogno più grande che un giorno gli animali possano smettere di soffrire. Cerco di stare più a contatto possibile con la natura e ascoltarla perché ha sempre una risposta.

Sei un influencer da oltre un milione di followers ma anche una giovane avvocato che parla fluidamente ben cinque lingue come riesci a gestire entrambe le cose ?

Indubbiamente, il fatto di parlare fluentemente cinque lingue e di essere laureata in giurisprudenza mi ha aperto numerose strade e opportunità. Queste competenze si sono dimostrate fondamentali nel mio ruolo di direttrice creativa dell’evento, facilitando la comunicazione quotidiana con modelle provenienti da tutto il mondo. Credo fermamente che una laurea e la padronanza delle lingue siano degli strumenti preziosi che vanno al di là della professione di avvocato. La laurea ha affinato la mia mente e mi ha arricchita culturalmente, un bagaglio che rimarrà con me indipendentemente dalla mia carriera futura. Le lingue, d’altro canto, rappresentano il mezzo più potente attraverso il quale riesco a dialogare e a comprendere culture diverse. Grazie alle opportunità di viaggio fin dalla mia infanzia, ho avuto la fortuna di immergermi in diverse realtà culturali e di abbracciare un senso di appartenenza al mondo intero. Sento di essere cittadina del mondo, con una forte convinzione nell’uguaglianza tra le persone, indipendentemente dal genere o dall’origine. Le lingue sono state il mio strumento per superare limiti e comunicare con diverse culture.

Per concludere quali sono i tuoi progetti futuri dopo The Highest Altitude Fashion show on Earth?

Al momento, la mia concentrazione è totalmente focalizzata sulla realizzazione di un successo per la sfilata. Dopo l’evento, pianifico di volare a Venezia per il festival e, a partire da settembre, mi impegnerò per progettare un nuovo Guinness World Record che realizzeremo sul monte Everest nel mese di gennaio. Continuerò a svolgere il mio ruolo di influencer, un potente mezzo di comunicazione che considero essenziale ai nostri tempi. Inoltre, sto dedicando tempo allo studio della recitazione e ho progetti futuri nel campo cinematografico, anche se per ora sono ancora top secret.

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