Luoghi e parole. Berlinguer a Roma

22 Febbraio 2024

Ancora per poco sarà visitabile negli spazi dei Padiglioni del Mattatoio di Roma I Luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, allestita nel centenario della nascita dello statista. L’allestimento, curato da Alessandro d’Onofrio, Alexander Höbel e Gregorio Sorgonà, è stata organizzata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Struttura di Missione Anniversari nazionali ed Eventi sportivi nazionali e internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La mostra si pone un obiettivo preciso: «quello di contribuire a ravvivare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti d’archivio».

Lungo i due padiglioni dell’allestimento, si svolge un duplice percorso di archivio e ricostruzione per tappe. La vicenda biografica viene ricostruita alla luce dell’impegno politico, e viceversa questo viene raccontato alla luce della vita affettiva e della passione. La mostra è concepita come un grande dispositivo didattico e multimediale: ai pannelli si associano contributi audio e video, ricostruzioni d’interni, l’installazione dello studio Mudra, che proietta su delicati schermi sovrapposti tre differenti momenti dell’esistenza dello statista. Uno spazio specifico viene lasciato alla consultazione in sito di documenti digitali d’archivio. I Luoghi e le parole di Enrico Berlinguer si sofferma proprio su queste, sulle cose dette, sui discorsi pronunciati e ora rievocati all’interno delle cuffie. La mostra ricostruisce, tra visione e ascolto, la figura dello statista, segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 al 1984, rilevandone la statura di «leader di rara caratura morale, radicato nel Paese reale e stimato dai suoi oppositori». Proprio le parole, aleggiando tra i padiglioni, restituiscono il senso di una prassi ormai troppo distante. Disgraziatamente.  

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