Dal cuore alle mani: l’arte e la magnificente bellezza di Dolce e Gabbana al Palazzo delle Esposizioni di Roma

14 Maggio 2025

E’ un vero e proprio viaggio “Dal cuore alle mani”, la mostra (riduttivo definirla così) di Dolce e Gabbana che dal 14 maggio al 13 agosto abiterà le sale del Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Si resta estasiati dall’arte, la bellezza, la manifattura, la ricercatezza, la magnificenza delle creazioni della maison di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, che dal 1985 attraversa l’Italia e la storia del nostro costume, contribuendo a definirlo. Un’esposizione di quaranta anni di storia del marchio in circa 200 abiti delle collezioni più iconiche.

Un tripudio di cristalli, colori, pizzi, merletti, corsetti, velluti. Gioielli, accessori, borse, scarpe. 14 sale per 14 tappe di un itinerario nell’alta moda, che è arte in ogni sua forma. 

Si va dalle creazioni haute couture “fatte a mano” tra intarsi, piume, gemme preziose, ricami; alla “ sala degli specchi”, scintillante di diamanti, dagli iconici lampadari alle pietre degli abiti; alla sala “Barocco Bianco” con creazioni ispirate al barocco e agli stucchi di Giacomo Serpotta che realizzò diversi edifici palermitani e che si trasferisce a veri e propri abiti scultura; alla “Devozione” con lo splendore dorato del cuore sacro, uno dei simboli iconici della maison, che troneggia su mantelli e vestiti, passando per l’Italia, i suoi luoghi e le sue tradizioni che negli anni (da Taormina del 2012) il duo ha valorizzato grazie alle sue sfilate: dagli sfavillanti colori siculi con i suoi simboli ( la Sicilia è da sempre terra di ispirazione per i due stilisti), ai trulli della Puglia, alle suggestioni sarde, alle superstizioni calorose napoletane, alla monumentale Roma. Si rimane poi letteralmente conquistati dalla sezione dedicata al teatro, si ha l’impressione di entrare alla Scala con abiti ispirati alle più celebri opere, alla Traviata, La Boheme, Turandot, un vero e proprio teatro delle meraviglie, tra velluti, mantelli, cappelli, per passare, invece, al cinema, alla collezione dedicata al “Gattopardo” di Visconti, alle ispirazioni dell’antica Grecia, per finire all’ anatomia sartoriale, sezione dedicata a quelle mani che realizzano tutta questa bellezza: alle sarte, ricamatrici all’opera tra pizzi, filigrane, tessuti, ago e filo, e ai corsetti che Dolce e Gabbana hanno sdoganato insieme al pizzo, trasformandoli da indumenti prettamente riservati all’intimo, a capi immancabili per essere icone di stile ed eleganza. 

E’ poi impossibile non citare, forse, una delle opere più identificative di questa exhibition, l’abito dedicato alla “Madonna”, ricoperto di un velo, dorato, sacro, immacolato, quasi un ringraziamento alla Vergine per il successo ottenuto dai due stilisti. 

Un percorso tra cultura, idee, talento. Dietro ogni creazione c’è un’ispirazione, una storia, un mondo fatto di caratteri, suggestioni, suoni, profumi, luoghi, tradizioni, cultura. 

Una mostra curata nei minimi dettagli, sofisticata, travolgente, un’esperienza sensoriale, in cui un mantello, un gioiello, un abito, sono alla stregua di una statua di Michelangelo, di un dipinto di Monet, di una sinfonia di Mozart. E’ pura arte. Artigianato che crea arte! 

E la maison, da sempre icona dello stile barocco, sensuale, sfarzoso, ci fa partire dalle creazioni più “abbaglianti” per condurci all’essenza, a ciò che c’è sotto, alla pelle, a quegli strumenti, a quelle idee che sottendono alla sostanza, alla materia. 

Dal cuore, dove queste ispirazioni nascono, alle mani appunto che le creano. Così, si torna da questo viaggio con il cuore tra le mani, consapevoli che la bellezza dell’alta moda, dalla quale si viene travolti, salverà il mondo. Sempre. In ogni caso. Perché ci fa sognare, ci porta altrove, in un altro tempo, in un altro luogo, in un’ altra dimensione, attraverso la magnificenza di un capo, un dettaglio, un gioiello, uno sguardo.

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