Come può uno scoglio: onesto e dimenticabile

25 Dicembre 2023

Come può uno scoglio (Amedeo Grieco) incontrare un uomo di sabbia (Pio D’Antini)? Nel nuovo lungometraggio di Gennaro Nunziante, ormai tra i registi di prima fascia della commedia italiana politicamente scorretta (i primi quattro film di Checco Zalone li ha diretti proprio lui), gli spettatori potranno assistere a questo strano incontro che cambierà le vite di due uomini apparentemente distanti.

Pio, che ha ereditato la gestione di svariate attività del padre dopo la sua morte, è in corsa per diventare sindaco. La sua vita cambia radicalmente quando l’ex carcerato Amedeo si fa assumere come suo autista personale. Sarà proprio grazie all’incontro con il criminale, infatti, se Pio riscoprirà le sue vere passioni e molte verità sulla sua famiglia.

“Come può uno scoglio”, una scena del film

Dopo Belli ciao (2022), il regista barese torna a collaborare con il duo foggiano strizzando l’occhio a pellicole come Il principe e il pirata (di Leonardo Pieraccioni, 2001) e Il 7 e l’8 (di Salvo Ficarra, Valentino Picone e Giambattista Avellino, 2007), dando tuttavia piena centralità alle musiche sia a livello sonoro che a livello narrativo. Già il titolo rimanda a Io vorrei… Non vorrei… Ma se vuoi di Lucio Battisti, anche se la canzone del cantante nato a Poggio Bustone non è presente.

Come può uno scoglio è una commedia veloce e talmente libera da essere consapevole della propria essenza caricaturale. La sua unica pretesa infatti è quella di affrontare l’indifferenza attraverso l’intrattenimento sfrenato e la comicità politically incorrect. Da questo punto di vista allora il film è onesto perché fa quello per cui è stato concepito, pur trattandosi di una comicità fine a sé stessa dato che le battute sono più passeggere che vere compagne di viaggio. Motivo per cui, per quanto sia onesto, Come può uno scoglio è anche dimenticabile dato che delle numerosi battute presenti al suo interno trovarne una memorabile è arduo. Ma è davvero un problema se a Natale si vuole ridere di pancia spegnendo il cervello per 90 minuti?

Il film sarà al cinema dal 28 dicembre distribuito da Vision Distribution.

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Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza e la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS). Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e sta frequentando il Master di primo livello in critica giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica "Silvio d’Amico". Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

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