Succede anche nelle migliori famiglie: senza identità

26 Dicembre 2023

C’è una differenza tra la superficialità e la leggerezza, purtroppo Succede anche nelle migliori famiglie è stata colpita solo dalla prima. La settima fatica di Alessandro Siani, a quasi undici anni di distanza da Il principe abusivo, apre purtroppo la stagione cinematografica italiana del 2024 in modo scialbo e deludente. A mancare è proprio l’identità visto che in soli 77 minuti il film vuole essere tutto privandosi di diventare qualcosa di concreto e coraggioso, adagiandosi sul buonismo senza mai affondare il colpo.

Lina (Anna Galiena) sta per risposarsi dopo il funerale di suo marito. I figli Davide (Alessandro Siani), Isabella (Cristiana Capotondi) e Renzo (Dino Abbrescia), ancora scossi dalla morte del padre, non sono d’accordo con la sua decisione tanto oltrepassare sulle loro divergenze. I problemi si moltiplicano quando un incidente mette fuori gioco il nuovo fidanzato (Antonio Catania) della mamma proprio nel giorno del matrimonio. Forse però la cosa che preoccupa maggiormente sono i segreti di famiglia che durante la cerimonia vengono a galla.

“Succede anche nelle migliori famiglie”: una scena del film

Già la trama gira a vuoto: inizialmente sembra concentrarsi sul difficile rapporto tra fratelli di classe sociale differente (il personaggio della Capotondi è tra l’altro non solo inutile, ma anche paradossale visto che non parla minimamente il dialetto napoletano rispetto agli altri due), poi si trasforma in un giallo che coinvolge un mafioso interpretato da Sergio Friscia, infine diventa un film sulle apparenze e sui segreti di famiglia. Il comico napoletano lo ha definito “un ritorno alla commedia pura” visto che ha al suo interno sia le gag fisiche che le battute e gli equivoci, ma in realtà la pellicola saltuariamente riesce a strappare una risata.

Tutto troppo variegato al punto da pensare che se i richiami a Weekend con il morto (di Ted Kotcheff, 1989) fossero stati più persistenti magari sarebbe venuta fuori una commedia più distinta. Succede anche nelle migliori famiglie è allora un prodotto fatto con tutte le buone intenzioni ma che ha un risultato impalpabile e superficiale su tutti i fronti. Il finale così disordinato e smaccato è il chiaro segnale che questa commedia conteneva molti ingredienti disuniti.

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Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza e la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS). Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e sta frequentando il Master di primo livello in critica giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica "Silvio d’Amico". Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

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