A dire il vero: un film alla Woody Allen, la recensione

31 Gennaio 2024

Dall’8 febbraio arriva in sala una commedia alla Woody Allen dal titolo A dire il vero (You Hurt My Feelings in originale), scritto e diretto da Nicole Holofcener. L’autrice, nota per aver scritto la sceneggiatura di The Last Duel (con Matt Damon e Ben Affleck) e di Copia originale (con Jeff Whitty), ha trascorso la sua infanzia guardando Woody Allen mettersi in moto dato che suo patrigno, Charles H. Joffe, gli ha prodotto molti film portandosi Nicole sui suoi set.

È stato proprio grazie al produttore che Nicole ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema e, il primo ruolo da lei ricoperto, era quello di assistente di produzione per Una commedia sexy in una notte di mezza estate (1982), diretto proprio da Allen. Inoltre, nel 1986 ha continuato a lavorare con Woody come apprendista montatore per Hannah e le sue sorelle. Aver passato alcuni anni della sua vita accanto a uno dei più grandi autori della storia del cinema non può non influire sulla sua vena poetica e A dire il vero ne è la prova.

La storia gira attorno a un matrimonio di lunga data tra la scrittrice di successo Beth (Julia Louis-Dreyfus), al lavoro sul suo prossimo romanzo, e il marito psichiatra di dubbie qualità Don (Tobias Menzies). Sembra un matrimonio perfetto ma la crisi è inevitabile quando Beth ascolta di nascosto Don confidare al cognato che non ama affatto il libro su cui sta lavorando la moglie, contrariamente a quanto le ha sempre detto.

“A dire il vero”: una scena del film

A dire il vero è una commedia interessante perché rende comuni tutti i suoi personaggi (ben calati nella parte) mostrandoli nella vita di tutti i giorni. In questo modo quando Nicole Holofcener ci pone davanti a quel confine labile tra bugia a fin di bene e verità ci sentiamo tutti coinvolti essendo una situazione reale se non addirittura quotidiana. La regista non si immerge nei pensieri filosofici tipici di Woody Allen, ma come lui cerca di affrontare un problema comune con garbo ed eleganza, senza magari dare una soluzione universale su come affrontare un problema del genere.

Il film a conti fatti ha come difetto quello di dilungarsi troppo nell’introduzione perché è proprio quando il problema emerge che A dire il vero diventa notevolmente più interessante. Ma i momenti migliori sono senza dubbio le sedute di terapia matrimoniale tra David Cross (Dwight Hartman in Scary Movie 2) e Amber Tamblyn (Joan Girardi in Joan of Arcadia), che pretendono un rimborso da Don per gli scarsi risultati ottenuti e, incredibilmente, i due attori realmente sposati dal 2012.

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Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza e la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS). Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e sta frequentando il Master di primo livello in critica giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica "Silvio d’Amico". Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

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