Priscilla e le altre – Il racconto di formazione di una ragazza di Sofia Coppola

25 Marzo 2024

La filmografia della regista e figlia d’arte Sofia Coppola è da sempre, fin dagli albori, composta da trame con protagoniste giovani donne. Molte volte “le sue ragazze” sono chiuse in una gabbia dorata; che sia la corte di Versailles di Maria Antonietta o come in questo caso, la tenuta di Graceland per Priscilla. Questo film, nelle nostre sale dal 27 marzo con Vision Distribution, è un biopic che vuole omaggiare Priscilla Presley e anche spiegare il suo primo amore, cioè quello per Elvis.

Priscilla, qui la recensione , è tratto dall’autobiografia Elvis and Me, scritta dalla stessa Cilla Presley con Sandra Harmon. Non è per la Coppola, la prima volta che si approccia ad una biografia, certo qui non c’è la protagonista regale di Marie Antoinette, ma una ragazza che però ha molto più in comune con la regina di Francia che con le altre donne del cinema della regista. Entrambe spose bambine, una per dovere e l’altra per amore, che si sono trovate a vivere un’adolescenza costantemente radiografate dallo sguardo altrui.

Priscilla americana di nascita, ha conosciuto Elvis in Germania, quella dai cui veniva Maria Antonietta, nel lontano 1959 e dove il giovane faceva il servizio militare e il padre di lei era capitano della U.S. Air Force. Inizialmente i genitori di Priscilla erano contrari alla relazione fra i due, soprattutto perché Priscilla all’epoca aveva solo 14 anni e Presley invece era un uomo di 24 anni famoso e desiderato da tutte. Se il biopic sulla regina si fondeva con il genere coming-of-age per umanizzarla questo sembra unirsi ad una sorta di favola dark. Priscilla infatti vive, almeno all’inizio, il sogno di una qualsiasi fans di una star, dove diventa l’oggetto del desiderio del divo e vive in qualche modo una fanfiction. Peccato che la magia finisce appena mette piede nella tenuta di Graceland. Certo la giovane è trattata bene dalla famiglia Presley, come se fosse una principessa, ma ovviamente Cilla a parte frequentare la scuola superiore per diplomarsi, non può avere amiche o trovarsi un lavoro e neanche giocare in giardino con il suo cagnolino bianco.

Il prezzo da pagare per stare con Elvis è alto e la regista ci tiene a mostrarlo più volte con lo sguardo innocente e con i silenzi di Priscilla. Sofia Coppola, come ha già fatto in passato con Kirsten Durst, Scarlett Johansson e Elle Fanning, punta su volti nuovi del cinema come la bravissima e vincitrice della Coppa Volpi per il ruolo di Priscilla Cailee Spaeny e Jacob Elordi. L’ attore australiano idolo della Gen Z, diventato famoso con la serie Euphoria e molto più alto del vero Elvis ma che grazie alla sua altezza, ben quasi due metri, mostra benissimo come Cilla dovesse sentirsi piccola, appunto come una bambina, nei confronti del Re del rock’n’roll.

Per concludere questo biopic è splendido e la colonna sonora è perfetta e la scelta, anche perché la Presley Enterprises ha negato i diritti, di non inserire la musica dell’artista ha funzionato benissimo. Senza i suoi pezzi Elvis perde parte del suo fascino e si mostra solo per quello che era; un uomo insicuro e possessivo. Inutile dire che finalmente Sofia Coppola è tornata e pure il suo cinema, che vuole dare voce alle ragazze, anche famose, che hanno sfidato da sempre preconcetti e il mondo che le circonda.

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