Ormai è noto a tutti quanto l’industria cinematografica hollywoodiana si basi sulla produzione di remake, reboot e sequel, facendo leva sull’amore e il successo che i film originali hanno ricevuto. Tra i sequel più attesi del 2024, di cui se ne parlava da anni, Il Gladiatore II diretto da Ridley Scott e scritto da David Scarpa, che uscirà -finalmente, possiamo dirlo- nelle sale italiane il 14 novembre.
Sono passati 24 anni da quando, la storia di Massimo Decimo Meridio ha conquistato i cuori delle persone diventando indimenticabile, con Russell Crowe protagonista. Un film epico che rimarrà per sempre nella memoria delle persone. Possiamo dire senza tema di smentita che le aspettative, sebbene per questo secondo film fossero alte, non sono state deluse.

Il Gladiatore II segue la storia di Lucio (Paul Mescal, Normal People, All of Us Strangers), uomo del tutto normale che viene privato della sua quotidianità in Numidia ove viene catturato e reso schiavo dalle truppe romane, guidate dal Generale Marco Acacio (Pedro Pascal, The Last of Us, Il Trono di Spade), che hanno appena conquistato quei luoghi. Arrivato a Roma, Lucio viene comprato dal mercante di schiavi Macrino (Denzel Washington, Philadelphia) per combattere come suo gladiatore nel Colosseo. Lucio vedrà tutto ciò come l’occasione per vendicarsi di quello che hanno fatto a lui e alla terra a cui apparteneva.
Il terrore e l’ansia che si prova quando si viene a conoscenza della produzione di un sequel di uno dei film più amati nella storia del cinema è comprensibile. È normale temere che quello che uscirà fuori sarà qualcosa di incoerente e, forse, totalmente inutile, eppure Il Gladiatore II ha stupito. Non solo è un film ben fatto e che intrattiene – tralasciando particolari scene di combattimento nel Colosseo che risultano irrealistiche con degli effetti speciali troppo finti – ma soprattutto è una storia in linea con quello che succede nel primo lungometraggio. Nonostante non ce ne fosse un vero e proprio bisogno questo seguito ha un suo senso (a differenza degli ultimi sequel di film di successo visti al cinema nell’ultimo periodo) e una sua struttura che lo rendono piacevole e interessante.
Ridley Scott riporta lo spettatore in un’Antica Roma costruita sugli intrighi, sul potere, sulla corruzione, sulla guerra e sulla violenza. Scene di combattimenti e battaglie epiche non mancano e quella che vediamo è una Roma diversa da come se l’era immaginata Massimo Decimo Meridio prima di dare la sua vita per la libertà del popolo romano.
Questa volta però il protagonista non è un eroe con ideali così puri come quello del film del 2000. Il personaggio di Lucio è un uomo che vuole lottare per vendetta, vuole uccidere chi gli ha portato via tutto, è un uomo arrabbiato. La scelta di Paul Mescal – con il suo volto incredibilmente perfetto per interpretare un antico romano – per portare in vita questo ragazzo tormentato, forte e molto umano è azzeccata e l’attore tira fuori un altro lato della sua recitazione dimostrandosi capace di spaziare tra un ruolo e l’altro dando la giusta profondità ai suoi personaggi.
Insieme all’attore irlandese, l’intero cast dà prova della propria bravura, in particolare Joseph Quinn (Stranger Things, A Quiet Place – Giorno 1) nei panni dell’Imperatore Geta e Denzel Washington nei panni di Macrino. Se Quinn porta in scena la follia, la crudeltà e la sete di sangue dell’imperatore, Denzel Washington dà vita in maniera straordinaria a un uomo subdolo, assetato di potere, freddo e calcolatore, del tutto integrato nella società romana.
Sicuramente meno emotivo del primo, ma sempre con una colonna sonora in grado di suscitare i brividi nello spettatore, Il Gladiatore II è un seguito soddisfacente che porta rispetto al suo predecessore creando comunque una storia che si regge senza il bisogno costante di essere paragonata al primo. Ridley Scott non delude e torna a dimostrare la sua capacità di creare storie che trascinano lo spettatore facendogli dimenticare per qualche ora la vita reale.
Nel cast anche Connie Nielsen (che torna nei panni di Lucilla), Fred Hechinger, Lior Raz e Derek Jacobi. Il film è prodotto da Paramount Pictures, Scott Free e Lucy Fisher / Douglas Wick ed è distribuito da Eagle Pictures.
