Era il 1994 quando è uscito al cinema Forrest Gump di Robert Zemeckis con Tom Hanks e Robin Wright, ora, nel 2025, i tre tornano a lavorare insieme con Here, in uscita il 9 gennaio nelle sale italiane. Il film è scritto da Zemeckis ed Eric Roth ed è tratto dall’omonima graphic novel di Richard McGuire.

Here racconta la vita, le persone, le famiglie e la natura che si avvicendano tutte in un luogo, un posto magico nel mondo che si è evoluto partendo dai dinosauri fino alla nascita della civiltà per arrivare ai giorni nostri. Al centro di queste vicende c’è la famiglia Young, composta da Rose (Kelly Reilly) e Al (Paul Bettany) e i loro figli, tra cui Richard (Tom Hanks) e sua moglie Margaret (Robin Wright). Intorno a loro, attraverso visioni del passato e del presente, si dispiega davanti gli occhi dello spettatore la potenza emotiva che può avere un luogo e la vita delle persone che fanno di quel posto la propria casa.
Dopo il remake in live action di Pinocchio firmato Disney del 2022, Zemeckis torna al cinema con un film estremamente delicato, dolce ed emotivo sulla vita, sulle persone, sui rapporti che si creano tra di esse e sui luoghi che segnano in maniera importante la loro esistenza.
Un lavoro per cui Zemeckis si è affidato molto alla tecnologia, alla CGI, non solo per ringiovanire Tom Hanks e Robin Wright ma anche per ricreare le ambientazioni dello spazio esterno durante l’evoluzione della terra. E alla fine dei conti sono anche discretamente buoni i risultati di queste tecniche, soprattutto per quando riguarda i due attori ringiovaniti, che non risultano essere troppo irrealistici e inquietanti.

La particolarità del film però sta nel modo in cui è girato infatti, è solo un’inquadratura fissa per tutta la sua durata. Il tempo passa, i dinosauri si estinguono, arrivano i nativi americani e poi i coloni che iniziano a costruire, finché anno dopo anno si giunge ai giorni nostri, al covid, alla casa che si svuota e cambia, ogni tot di tempo, proprietari. Uno salotto dalla cui finestra, che dà sulla strada, lo spettatore può vedere i cambi di stagione, la notte e il giorno che si avvicendano e il mondo che si evolve.
Here è una storia incredibilmente umana che racconta i sentimenti, accompagna lo spettatore nel viaggio che è la vita di ogni persona tra gioie, dolori, successi, insuccessi, delusioni, litigate, separazioni, malattie, morti e nascite. E tutto ciò è raccontato con estremo equilibrio, non si viene mai sopraffatti da un’emozione piuttosto che da un’altra. E decidere di raccontare tutto questo attraverso un luogo è ancor più significativo, perché l’uomo ha sempre associato i luoghi ai suoi ricordi, che siano momenti negativi o positivi, alle esperienze che ha vissuto, alle sensazioni che ha provato. Ogni posto che abbiamo frequentato nella nostra vita ha con sé un pezzo di noi e per questo in un modo o nell’altro gli saremo sempre legati.
Gli attori sono tutti incredibilmente realistici e bravi, soprattutto Tom Hanks, Robin Wright, Paul Bettany e Kelly Reilly.

Il nuovo film di Zemeckis commuove, diverte e fa riflettere, quando si esce dalla sala ci si sente più completi e compresi. È vero, non è il suo miglior film e non è sicuramente un grande prodotto – a volte annoia e forse è troppo lungo – ma nel suo piccolo racconta la vita in tutte le sue sfumature e lo fa con grande tatto e consapevolezza.
Nel film – prodotto da Miramax e ImageMovers e distribuito in Italia da Eagle Pictures – anche Michelle Dockery, Gwilym Lee, Ophelia Lovibond, David Fynn e Leslie Zemeckis.
