“Companion”: tecnologia ed emozioni nel nuovo film di Drew Hancock

30 Gennaio 2025

Il magico mondo del cinema regala gioie e dolori, film belli, brutti, prevedibili e inaspettati. Companion – scritto e diretto da Drew Hancock (My Dead Ex, Suburgatory) – è uno di quei film inaspettati che conquista lo spettatore immediatamente.

Il film esce nelle sale italiane, distribuito da Warner Bros. Pictures, il 30 gennaio con Sophie Thatcher (Yellowjackets, The Boogeyman) Jack Quaid (The Boys), Lukas Gage (Smile 2), Megan Suri (Non ho mai), Harvey Guillén (What We Do in the Shadows) e Rupert Friend (Asteroid City). 

Iris (Sophie Thatcher) e Josh (Jack Quaid) sono una coppia di innamorati in procinto di passare un tranquillo weekend al lago insieme a qualche amico, tutto sembra andare per il verso giusto finché la scoperta che Iris è un robot da compagnia non porterà il caos nel gruppo.

Da sinistra Sophie Thatcher e Jack Quaid in una scena del film. Cr. to Warner Bros. Pictures

Drew Hancock realizza un film che stupisce per la sua capacità di essere semplice e complesso contemporaneamente. I colpi di scena non mancano e contribuiscono a rendere la visione più scorrevole e piacevole. Ci sono momenti divertenti e brillanti ma quello che davvero conquista è la profondità dei temi trattati. 

La relazione tra Iris e Josh porta in superficie alcuni dei problemi che attanagliano la società: la misoginia, il rapporto tra uomo e tecnologia e la solitudine.

Josh è un uomo solo, si sente un grande quando in realtà è solo patetico, dà la colpa al mondo per la sua situazione quando è lui che non si è mai impegnato abbastanza per prendersi quello che voleva. E qui entra in gioco Iris che, nonostante la sua natura di macchina, è molto più sensibile e umana di Josh. Il ragazzo entra in possesso del robot perché ha bisogno di qualcuno accanto che non lo faccia sentire solo, che lo faccia sentire importante, apprezzato e amato.

A mano a mano che il film prosegue però viene fuori la vera natura di Josh e del suo comportamento nei confronti di Iris, il rapporto che li lega è tossico e lui la tratta come un oggetto che deve soddisfare esclusivamente i suoi bisogni. Jack Quaid è davvero bravo nel ruolo, tantoché nasce spontaneo nello spettatore un disgusto e un odio profondo per il suo personaggio e per quello che rappresenta.

Jack Quaid in una scena del film. Cr. to Warner Bros. Pictures

Iris è invece la rappresentazione di tutte quelle donne che scompaiono quando si trovano in una relazione con figure predominanti e solo quando riescono a uscirne scoprono di nuovo se stesse, le loro emozioni e la libertà. Sophie Thatcher ha un carisma che incarna perfettamente il suo personaggio.

Companion è un film tutto sommato semplice che però con un linguaggio giovanile, con un pizzico di violenza e ironia, nasconde un messaggio e dei temi molto più profondi di quello che si potrebbe pensare. Sicuramente uno dei film migliori degli ultimi mesi.

Il film è prodotto da New Line Cinema, BoulderLight Pictures e in associazione con Vertigo Entertainment/Subconscious.

Sophie Thatcher in una scena del film. Cr. to Warner Bros. Pictures

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