In quanti hanno desiderato di essere notati dalla persona per cui provano dei sentimenti? Sicuramente tanti e Obsession di Curry Barker (Milk & Serial), in uscita il 14 maggio, racconta proprio questo.

Bear (Michael Johnston, Teen Wolf) è un ragazzo dolce, romantico e innamorato della sua migliore amica Nikki (Inde Navarrette, Trap House). Ancora non ha trovato il coraggio di dichiararsi e ormai ha perso le speranze. Proprio per questo, senza più nulla da perdere, spezza un One Wish Willow, un bastoncino per esaudire desideri, chiedendo che Nikki lo ami più di qualsiasi cosa al mondo. Quello che non ha messo in conto, però, è che i desideri si avverano e hanno sempre un prezzo da pagare.
Tutti almeno una volta hanno desiderato ardentemente di avere qualcuno nella vita che li ami più di qualsiasi altra cosa al mondo. Curry Barker prende questo tema e lo sviluppa fino a trasformarlo in un film terribilmente inquietante e degno di nota. Non è il solito horror che si serve dei jumpscare per terrorizzare lo spettatore, ma lavora sull’ansia e su una sensazione di oppressione e di impotenza crescente.
Obsession parla di amore, ossessione, scelta, violenza, egoismo, dolore. Il personaggio di Bear è ambiguo, moralmente grigio, sembra ingenuo e buono, ma sotto nasconde un lato più oscuro. Dentro di lui combattono due parti, quella che vorrebbe risolvere la situazione e quella che, nonostante l’orrore, si sente in qualche modo appagata.
Quello che inizia come un sogno diventa presto un incubo, quando Bear capisce che Nikki è totalmente ossessionata da lui e non lo lascia andare. Perde la libertà e il controllo che pensava di avere sulla situazione, ritrovandosi in balia di qualcosa di più oscuro e terribile. Una condizione speculare a quella di Nikki, prigioniera nel suo stesso corpo senza controllo e libertà e privata della possibilità di scegliere chi amare. Perché la ragazza altro non è che la vittima del desiderio di qualcuno incapace di comunicare ed esprimere i propri sentimenti in maniera sana. E così allo spettatore non resta che interrogarsi su chi sia davvero il cattivo.
Obsession mette in scena tutto questo attraverso una fotografia che accentua l’inquietudine e una regia dal ritmo serrato e intenso. Lo spettatore rimane in apnea fino alla fine del film, non c’è un attimo di tregua. È bloccato tra Bear e Nikki, sente quello che sentono loro, percepisce la disperazione, il terrore. La colonna sonora amplifica tutto ciò, crescendo nei momenti di massima tensione per poi interrompersi improvvisamente e scomparire.
Il film di Curry Barker merita decisamente di essere visto in una sala, circondati dal buio e dal silenzio, per poter vivere intensamente la vicenda che si svolge sullo schermo. Un horror che colpisce e rimane addosso. Uno dei migliori degli ultimi anni.
Nel cast del film – prodotto da Capstone Pictures, Tea Shop Productions e Blumhouse Productions e distribuito da Universal Pictures Italia – anche Cooper Tomlinson, Megan Lawless e Andy Richter.

