Tirocinanti di una felicità sempre lontana. “21 di dicembre” è il nuovo singolo di Blumosso.

18 Gennaio 2024

Il 21 dicembre è il giorno del solstizio d’inverno, (convenzionalmente) il più buio dell’anno ed il momento che sancisce ufficialmente l’inizio della fredda stagione. Per quanto lontani dal Natale e da dicembre, siamo ancora nel pieno dell’inverno e per questo, oggi vi parlo del nuovo singolo di Blumosso, nome d’arte del cantautore pugliese Simone Perrone, intitolato proprio 21 di dicembre. La particolarità di questa canzone sta nella sua musica sporca e grezza, facilmente classificabile come lo-fi: una caratteristica che riesce ad enfatizzare il tema del brano.

Blumosso – 21 di dicembre

Iniziamo col dire che 21 di dicembre è il racconto di ciò che succede in un mese: è la storia di due persone che si lasciano il 21 novembre ed il protagonista – in questo caso, il cantante – racconta come sono cambiati i suoi sentimenti esattamente un mese dopo, a ridosso di Natale, quando le strade e gli animi sono pervasi da un leggero senso di allegria e felicità. Sentimenti in contrasto con l’animo del cantante che si ritrova, ancora una volta, da solo a “dormire in un centro sociale, e forse sono l’unico leggere ancora Freud”. Il suono sporco della canzone calca ancora di più questo senso di solitudine: sembra che il cantante sia immerso in una bolla d’acqua e che la sua voce ovattata voglia trasmettere un senso di alienazione. Ascoltando questa canzone, ho ripensato al quarto episodio della terza stagione della serie tv americana Netflix BoJack Horseman, in cui gli umani convivono con animali antropomorfi. Nel succitato episodio, BoJack intraprende un viaggio subacqueo per partecipare ad un festival cinematografico ed indossa una bolla con l’ossigeno che gli permette di respirare ma non parlare, sentendosi così un pesce fuor d’acqua (questo infatti, il titolo dell’episodio). In quella stessa bolla vive il Blumosso di 21 di dicembre, alla ricerca di un senso dell’anno che sta per finire e del mese passato senza la “ragazza con le grandi cosce”.

Nel comunicato stampa, Blumosso descrive così il brano: “spesso quando scegliamo i nostri ascolti o quello che scriviamo e registriamo, lo facciamo in base a come ci sentiamo in quel dato momento e io ora mi sento rotto, come il sound di questa canzone”. Infatti, il senso della canzone può essere riassunto con la frase che antecede il primo ritornello ovvero “perennemente lo sguardo da tirocinante di felicità: leggendola con attenzione, questa è un’espressione quasi universale, uno specchio della nostra realtà in cui sembra sempre più difficile essere davvero felici a causa dei più disparati motivi. Il messaggio di fondo è che siamo sempre alla costante ricerca di una felicità che tarda ad arrivare.

La felicità dicono che si trova nelle piccole cose ma forse sono proprio queste che ci mancano, sono proprio quei legami ai quali diamo una tale importanza che si spezzano e ci lasciano sempre più soli: “Kelsey, in questo mondo terrificante, ci restano solo i legami che creiamo“. (Bojack Horseman, “Pesce fuor d’acqua”, stagione 3 episodio 4)

Fonte: Pagina Facebook CiakClub (https://www.facebook.com/CiakClub/photos/a.391279671068142/885222618340509/?locale=it_IT)
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Roberta Matticola

Se fossi una parola sarei 'errare', grazie al suo duplice significato: "1. a. Andare qua e là senza direzione o meta certa [...] 2. a. Ingannarsi in un’opinione, sbagliare in ciò che si crede o si afferma." (Vocabolario on line Treccani). Ed io sono così: cammino tanto fino a consumare suole e commetto troppi errori.

Tra le poche cose certe, c'è il mio costante bisogno di scrivere di musica ed in particolare italiana ed emergente.
E rido (e canto... male).
Tanto.
E con il tono troppo alto.

"Il dj da una radio mi dice che fa bene cantare: ma chi ha mai saputo cantare?" - ColapesceDimartino: Considera.

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