“La mano sinistra”, in scena il teatro dell’oltre-conforme

29 Giugno 2023

“La mano sinistra” di per sè è un’immagine e allo stesso tempo un concetto ontologico esplicativo. Indica, suggerisce tutto ciò che va in direzione contraria al conforme, all’ordinario, alla consuetudine. Ciò che muove controvento, verso il segno meno delle convenzioni, del mediamente accettato. Il rischio e il sale dell’inatteso. L’invertito, il deviato, il diabolico. Curiosità che palpita, vibrazioni impreviste. Che però emozionano.

Cosa è il meraviglioso per te? Potresti dire cosa c’è oltre la coltre? Da dove nascono le tue domande?

Elettricità, magnetismo, incanto. Ecco così che “La mano sinistra” prende forma come uno spettacolo teatrale, a firma di Erika Galli e Martina Ruggeri, alias collettivo Industria Indipendente, che il pubblico di Roma ha avuto opportunità di ammirare, in un esplosione di colori e di suoni, sul palco del Teatro India. Dal 15 al 25 giugno.

Industria Indipendente, nella sinossi, presenta il progetto come “un’opera musicale e visiva interamente dal vivo che affida alla scrittura, alla poesia, alla danza e all’elemento vocale e sonoro, la creazione di un varietà-teatro di rivista con risonanze poliritmiche e polifoniche, utilizzando la magia come prisma per riscrivere e manipolare l’ordine simbolico che, attraverso la meraviglia, svela e reinterpreta il meccanismo del reale”. Ed è proprio a questo che abbiamo assistito, travolti da una miriade di differenti stimoli. Sensoriali ed emotivi.

Produzione, de “La mano sinistra”, che ha visto coinvolto il Teatro di Roma, insieme a Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Stabile dell’Umbria e con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Lavanderia a Vapore- Fondazione Piemonte dal Vivo, Angelo Mai.
Sul palco Annamaria Ajmone, Silvia Calderoni, Ruggeri e Iva Stanisic, sensuali, fascinose, irriverenti. In costumi colorati, acconciature variegate e paillettes ad alternare recitazione, cantato, voci narranti, varietà. Una dimensione di ricerca tra diverse pratiche e immaginazioni, uno spazio del possibile, cartelli proiettati, parole. Domande, senza necessariamente risposte. Cartelli, pillole in italiano e in spagnolo. Silenzi, canto, voce, musica con gli arrangiamenti di Stanisic, Ruggeri e Steve Pepe.

Scegliamo l’incanto come parola in cui credere, fidandoci del sentire e del desiderare per accogliere ciò che sfugge alla storia delle nostre coscienze, reimparando la potenza della realtà attraverso l’illusione.

Una dimensione sospesa tra realtà e finzione, accentuata dal gioco luci psichedelico a firma di Galli e Luca Brinchi. Un viaggio, all’interno di un mondo “sinistro”, equivoco, scorretto. Ai bordi delle fiamme della dannazione.

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