“Il tuo nome brucia sulle mie labbra”, debutto convincente al Teatro Belli di Roma

1 Ottobre 2023

Amare ed essere amati. Due universi dimensionali, emotivi. Quaranta lettere d’amore, un amore però non corrisposto. Al suo posto, la chiamata di Dio. E’ in scena fino a quest’oggi, domenica 1 ottobre, al Teatro Belli di Roma, “Il tuo nome brucia sulle mie labbra”.
Spettacolo al debutto nazionale, scritto e diretto da Alessandro Sena a partire dal romanzo “Un corps en trop” di Marie-Victoire Rouillier, che lo stesso Sena ha per primo tradotto dall’italiano al francese. Un libro cult nel panorama letterario transalpino, scritto nel 1985 e da subito al centro dell’attenzione per il contenuto intimo e struggente di una corrispondenza sentimentale tra due donne. Un flusso in realtà unilaterale, perchè l’amata ricevette le lettere nel convento in cui aveva deciso di ritirarsi, per consapevole scelta.

La trasposizione teatrale – firmata da Sena, prodotta da “I Giardini di Antares” e con il patrocinio dell’Institut Francaise di Roma – estrapola venti delle quaranta lettere e moltiplica in 8 personaggi le anime e le pulsioni di una donna innamorata, che cerca in tutti i modi di esprimere i propri sentimenti per l’amata. Tuttavia invano.

Angela Di Domenico, Erika Fusini, Chiara Iannaccone, Francesca Mele, Marta Porfiri, Micaela Rago, Sara Morassut e Sania Ricchi – determinate, fresche e grintose, tutte – danno voce lacerante e vorticoso dinamismo, sul palco, alle emozioni dell’autrice delle lettere. E’ un amore e un ardore a senso unico, si divide e moltiplica in tanti fogli accartocciati che, lanciati a terra, creano un’immagine di somma potenza, simbolo di un netto rifiuto, rafforzato dall’ambiente sonoro e dal disegno luci che, in particolare, modella con raffinatezza l’intensirtà delle ombre.

Il chiarore arriva da un’unica sorgente, l’Altissimo, e rappresenta la chiamata irrinunciabile per l’amata. Che senza esitare, ha accettato. Ha preso la sua decisione, e anche gli accadimenti di malattia e luttuosi che emergono dai passaggi sulle missive, non scalfiscono minimamente i dubbi.
Rimangono carta straccia, senza alcuna possibilità di replica.

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