Dune – Parte Due: la recensione dello spettacolare film di Denis Villeneuve

27 Febbraio 2024
Copyright: © 2024 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Niko Tavernise

Ci sono film che si devono vedere almeno una volta nella vita, al cinema obbligatoriamente, perché sono un’esperienza che coinvolge interamente lo spettatore e Dune è uno di questi. A tre anni di distanza dal primo film, finalmente l’attesa per Dune – Parte Due, diretto da Denis Villeneuve e tratto dal romanzo di Frank Herbert, sta per finire. Il film uscirà in Italia il 28 febbraio e sarà distribuito da Warner Bros. Pictures.        

Cr. to Warner Bros. Pictures

La storia comincia dove ci aveva lasciato l’ultimo film: Paul Atreides (Timothèe Chalamet) e la madre si sono uniti ai Fremen dopo che gli Harkonnen, per impadronirsi del commercio delle Spezie, hanno distrutto la loro casa e ucciso il capofamiglia. Da questo momento Paul, insieme a Chani (Zendaya) e agli altri, dovrà decidere come combattere gli Harkonnen, se seguendo la strada già tracciata per lui dal destino o il proprio cuore.

Denis Villeneuve è uno dei migliori registi in circolazione, questo è un dato di fatto e con Dune – Parte Due ha stupito per la sua capacità di andare oltre il limite, realizzando un sequel fenomenale. È riuscito infatti a unire ad un’estetica e una tecnica impeccabili una storia che, rispetto al primo film, inizia a movimentarsi e a far scoprire il destino di Paul e dei Fremen, portando in vita questo universo così complesso in maniera vivida, intensa e realistica dove non c’è nulla fuori posto.

Quasi tre ore di film che scorrono senza pesare; si alternano momenti di spiegazioni e di racconti a momenti d’azione e tutto si amalgama perfettamente non annoiando lo spettatore. Si guarda lo schermo rapiti da quello che abbiamo davanti, complice anche la straordinaria colonna sonora di Hans Zimmer che trascina nel mondo di Arrakis e dà quel tocco in più al film.

In questa seconda parte, non è solo la storia che diventa più elaborata ma anche le relazioni tra i personaggi diventano più complesse e vengono maggiormente approfondite. Quello che spicca di più è sicuramente il rapporto tra Paul e Chani, due giovani che nella solitudine, nel dolore e nelle difficoltà si capiranno e si ameranno in maniera pura e sincera. L’amicizia che lega Timothée e Zendaya ha sicuramente aiutato in questo, rendendo più realistica la chimica tra Paul e Chani.

E sempre riguardo i personaggi quello che stupisce e che rende il tutto ancora più interessante è l’ambiguità di fondo che li caratterizza, sono personaggi grigi, non ben classificabili – anche i cosiddetti buoni – che sono guidati da un qualcosa di superiore che li rende intoccabili e inavvicinabili, ma soprattutto incomprensibili. Aspetto reso possibile grazie alla scrittura che c’è dietro, ma anche al cast stellare che, oltre a Timothée Chalamet e Zendaya, ha visto il ritorno di Javier Bardem, Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Charlotte Rampling con l’aggiunta di Florence Pugh, Austin Butler, Christopher Walken, Léa Seydoux e Souheila Yacoub. Attori che si riconfermano bravissimi per la loro capacità di rendere reali e credibili personaggi così lontani dalla nostra realtà. Una menzione speciale va fatta ad Austin Butler che è riuscito egregiamente nel portare in vita Feyd-Rautha Harkonnen, risultando inquietante e psicopatico senza diventare eccessivo e ridicolo.

Cr. to Warner Bros. Pictures

In conclusione, Dune – Parte Due non è una storia fantascientifica come le altre, non è solo un film a cui assisti per quasi tre ore e poi dimentichi, è molto di più, è un’esperienza magnifica che difficilmente si scorderà e che passerà alla storia, indipendentemente dai giudizi positivi e negativi. Perché per tre ore si viene trasportati in un altro universo, incapaci di staccare gli occhi dallo schermo per seguire le vicende di Paul Atreides e dei Fremen, in quella che è (e che dovrebbe essere sempre) l’esperienza cinematografica a 360°.

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