Fratelli coltelli e il macabro rituale, “Chi porta il secondo?”

7 Febbraio 2023

Quattro fratelli si riuniscono nella tenuta di campagna per un pranzo di famiglia. È la prima volta dalla scomparsa della madre, collante che teneva unite anime diverse, dagli approcci alla vita molto diversi. Tra i quali infatti scattano in un attimo le molle della tensione, del non detto, fino alle pretestuose incomprensioni.
Lo spettacolo “Chi porta il secondo?” ha un che di facciata, del tanto perché devo che poi invece esala note più amare che dolci. Ma il testo scritto e sceneggiato a quattro mani da Beatrice Campagna e Luca Nicolai è interessante perché aggiunge al menu le spezie del grottesco, dell’ironia e del macabro. Se ne sono accorti e con sorpresa gli spettatori del Teatro Golden, a Roma, in un passaggio specifico: l’ingresso in scena di un carrello della spesa con la “carne” da cucinare sulla brace. Non carne bovina, nemmeno ovina o suina, ma…

D’altronde, il meccanismo scenico delle scatole nere svela a poco poco il segreto di una particolare pratica in uso quando la “matrona” governava i suoi figli. È così, mentre i fratelli coltelli si scannano ad ogni battuta, improvvisamente vanno d’amore e d’accordo quando si deve decidere riguardo alla preparazione della “ciccia”. Un rito di sacrificio, propiziatorio, non necessario ma che diverte assai i consanguinei. Letteralmente da venir loro l’acquolina in bocca. Del gruppo fa parte, in realtà, una baldanzosa new entry che da carnefice in un attimo potrebbe suo malgrado divenire vittima. I 4 fratelli, uniti, sono una squadra imbattibile.

Lo spettacolo, vincitore del concorso Cortometro, è stato proposto sul palco di via Taranto dal 26 al 29 gennaio. A produrlo il Laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno, per la convincente regia della giovane Giorgia Remediani. Efficace il lavoro degli attori, gli spumeggianti Luca Bray, Dario Del Vecchio, Marianna Di Maso, Sofia Ferrero, Lorenzo Franzin e Davide Marzullo.

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