Mariateresa Surianello su Entrature > Sonore: “Serve un intervento dello Stato”

4 Aprile 2024

In occasione del festival Entrature > Sonore, ideato e organizzato da Tuttoteatro.com, abbiamo avuto il piacere di intervistare la giornalista de il manifesto nonché curatrice dell’evento Mariateresa Surianello. Entrature > Sonore tramite la musica metterà in dialogo generi e linguaggi diversi per approdare a forme ibride di spettacolo e di condivisione dei luoghi teatrali.

Che cosa speri di lasciare ai ragazzi e ai bambini?

Il festival Entrature > Sonore nasce proprio per provocare un incontro e un’esperienza che coinvolga direttamente gli spettatori, quindi per i bambini è ancora più importante. Noi stiamo lavorando con la libreria di Flavia Bassi che sta alla Montagnola e si chiama “Una Montagnola di storie”, dove organizzano spesso delle letture animate con giochi interattivi.

Come sono nate le collaborazioni con Joomon ed Enoch Marrella?

Sono rapporti differenti. Apprezziamo come musicista Jomoon e quindi l’abbiamo invitata a eseguire un suo lavoro al festival. Diverso invece è il rapporto con Enoch Marrella, perché Enoch ha vinto il Cappelletti nel 2021 e con lui si è sviluppato un rapporto un po’ più lungo in quanto ci occupiamo della produzione dei suoi lavori. Lui aveva vinto il Cappelletti con “Tecnicismi”, diventato poi “Tecnicismi e Baldoria”, però allo stato attuale ci occupiamo di tutti i suoi lavori, anche di questo che sarà in scena alla Fonderia delle Arti che si intitola “All you can vax”, che è appunto tutto un lavoro sull’esperienza vaccinale all’epoca del Covid. Quello che cerchiamo di sviluppare con il festival è l’incontro con qualcosa che non è usuale, far conoscere dei linguaggi che non sono frequenti perché magari nelle stagioni teatrali, specialmente romane che sono proprio asfittiche, è difficile incontrare questo tipo di lavori che sono un pochino più di confine. Vorremmo coinvolgere però non solo i soliti frequentatori e gli addetti ai lavori, ma anche i cittadini del quartiere che non vanno spesso a teatro.

In futuro ci sarà la possibilità che un festival del genere possa approdare in altre città?

A Roma è molto difficile lavorare, questa cosa si fa perché naturalmente c’è un finanziamento pubblico da parte del comune di Roma. È necessario per forza un intervento degli enti pubblici perché la nostra politica è di mantenere i prezzi popolari. La cultura è un bene necessario, è come il pane o la scuola, di conseguenza dev’essere finanziata dallo Stato e quindi dagli enti pubblici. Perciò andare nelle altre città, per noi che siamo radicati a Roma, è difficile. Però ci stiamo provando perché per esempio abbiamo recentemente coperto un varco in Calabria, che è un territorio disperato e disperante dato che ci sono pochi artisti e succedono poche cose. Per rispondere alla tua domanda, quindi, dipende in quale altra città. Dove scarseggia questo tipo di offerta di spettacolo dal vivo allora sì, perché diventa interessante.

Ci saranno anche altre edizioni di Entrature > Sonore nei prossimi anni?

Io lo auspico vivamente perché l’impostazione mi sembra molto buona. Ma come ti dicevo questo tipo di teatro ha pochi mezzi di promozione perciò non riesce a fare dei grandi numeri, quindi è necessario un intervento pubblico dello Stato. Naturalmente se si rinnoverà l’intervento del comune di Roma noi siamo ben felici di fare una seconda edizione. Questa intanto è la prima, la seconda spero di farla, ma non dipende soltanto da noi.

Me lo auguro

Ce lo auguriamo tutti perché si mettono in movimento delle energie, cerchiamo di mettere a loro agio spettatori di varia provenienza e anche di generazioni diverse. Ci stiamo affaticando anche nel farli stare in uno spazio per più tempo, magari mangiando e bevendo qualcosa e scambiandosi delle idee su quello che si è visto. È importante ridare anche al teatro quell’idea di dialogo e incontro perché in questa nostra epoca è tutto molto di fretta, quindi riprenderci del tempo un po’ più lungo per stare insieme.

Ricordiamo che il festival si terrà il 6, il 7, il 19 e il 20 aprile presso la Fonderia delle arti (via Assisi, 31, Roma).

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Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza, la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS) e il diploma di Master in Critica giornalistica presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico". Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e lavora come social media manager. Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

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