Spazio Recherche, avamposto di avanguardia teatrale, propone la rassegna Dream Box

22 Febbraio 2024

Si intitola “The Dream Box” la rassegna di atti performativi e digitali in corso dal mese di gennaio tra le candide pareti di Spazio Recherche. Un luogo dove si imbreccia la spada dell’avanguardia, quella vera. Una dimensione di catarsi che è immagine e somiglianza di una direzione artistica coraggiosa e, soprattutto coerente. Da cinque anni Vittoria Faro guida una realtà che è diventata un unicum e non solo del quadrante Est, ma di tutta Roma. Spazio Recherche prevede una tessera associativa, è un club con una filosofia distintiva: seleziona di spettacoli, seleziona anche di pubblico. Con la sensibilità artistica e l’apertura alle espressioni realmente innovative quali “driver”, minimi comuni denominatori.
Formula che piace, il pubbico risponde presente e di stagione in stagione cresce, in numeri assoluti e in entusiasmo per le proposte creative. Un luogo catartico, Recherche, adornato di manichini, maschere, un pianoforte ed un’impalcatura a sorvolare a mò di astronave: è da qui che ad ogni occasione il viaggio prende avvio, in direzione di galassie lontane, tra sogno e mistero,

Abbiamo assistito, qualche sera fa, a “Red Room”, primo capitolo di una trilogia teatrale messa in scena da una compagnia toscana, guidata dall’autrice e regista Chiara Migliorini. Un’escape experience – concepita in epoca Covid tra gli interni di un appartamento – che Migliorini ha interpretato insieme a Chiara Tabani, Benedetta Rustici, Filippo Nencioni, Marco Bonucci e coinvolgendo attivamente gli spettatori. Interrogati, provocati, spostati da una stanza ad un’altra. Personaggi misteriori e accattivanti, vittime e carnefici, sonno e veglia, animali con corpo umano e umani con comportamenti animali. Predatori e prede, ruoli che si scambiano, bene e male che scompaiono come un soffio.
Sensualità e sessualità, eccentrici desideri. Labili confini ed un gioco tra il crudo ed il lussurioso che fa centro e genera un senso di liberazione dall’ancoraggio ai codici del quotidiano. Uno Zeitgeist che si palesa in forma sensoriale, come dovrebbe essere. Bravi, per davvero.

La compagnia tornerà in scena il giorno 1 marzo, ovviamente sotto i teli di Recherche, con Panicabaret.
Gli appuntamenti di Dream Box invece proseguiranno fino ad aprile. Recherche, lo ricordiamo, è ubicato al limite del quartiere Tor Pignattara, in Viale dell’Acquedotto Alessandrino 42.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Non perdere

La spazio narrato. Cusumano al Nitsch Museum

«Hai mai immaginato di dare una dimensione diacronica al tuo