Santocielo, la recensione: originale e incisivo

8 Dicembre 2023

Non poteva uscire in un periodo migliore il nuovo film con Salvo Ficarra e Valentino Picone, i quali hanno anche scritto la sceneggiatura con Francesco Amato, Davide Lantieri e Fabrizio Testini. In un momento storico purtroppo segnato anche da continui femminicidi e violenza sulle donne, Santocielo in maniera leggera celebra la sensibilità femminile a discapito del machismo.

La commedia natalizia diretta da Francesco Amato (18 regali, 2020) è incentrata su un angelo chiamato Aristide (Picone), che viene mandato sulla terra da Dio (Giovanni Storti) per risolvere tutti i disastri che continua a provocare l’essere umano. Se l’umanità non si responsabilizza allora sarà diluvio universale e ad Aristide basterebbe toccare un ventre umano per mettere incinta la prescelta, la quale dovrà portare in grembo il nuovo figlio di Dio. Appena arrivato sulla terra l’angelo incontra il professore bigotto Nicola Balistreri (Ficarra), con cui trascorre una serata all’insegna di birra e karaoke. Ma a rimanere incinta del nuovo Messia sarà proprio Nicola visto che accidentalmente Aristide gli tocca il ventre nel tentativo di salvarlo da un’auto che lo stava per investire.

“Santocielo”: una scena del film

Nonostante qualche difetto come i poteri di Aristide che sono poco chiari e l’aver dato poco spazio all’irresistibile personaggio di Dio (in alcuni momenti la sua presenza sarebbe stata particolarmente azzeccata) Santocielo è sicuramente tra i migliori – se non il migliore – film con Ficarra e Picone, qui più in forma che mai. Pur non essendo il primo lungometraggio che parla di un uomo in piena gravidanza visto che anche Marcello Mastroianni in Niente di grave, suo marito è incinto (di Jacques Demy, 1973) e Arnold Schwarzenegger in Junior (di Ivan Reitman, 1994) rimanevano incinti, Santocielo è comunque originale e incisivo. È una commedia alla Chris Columbus che trasmette allegria, leggerezza ed emozioni, facendo anche un uso genuino e garbato del politicamente scorretto.

Un film per famiglie (giustamente, infatti, viene distribuito il 14 dicembre in sala, proprio nel periodo natalizio) che parla di amore in ogni sua declinazione: dall’amore romantico all’amicizia passando per la maternità e il pregiudizio, tanto che lo stesso Dio nel film nutre dei pregiudizi nei confronti dell’umanità. Non perdetevi allora il nuovo lavoro della coppia siciliana, se non altro perché vi farà uscire dalla sala più buoni e forse vi farà versare qualche lacrimuccia per il finale inaspettato.

Di seguito, il nostro racconto della conferenza stampa di Santocielo che si è tenuta a Roma il 5 dicembre: https://www.banquo.it/cinematv/2023/12/05/santocielo-il-racconto-della-conferenza-stampa

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Jacky Debach

Isac Jacky Debach nasce a Roma il 30 gennaio 1994. Ha conseguito la laurea triennale in Comunicazione pubblica e d'impresa presso La Sapienza e la laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione multimediale presso l'Università degli Studi Roma Tre (DAMS). Ha lavorato come redattore per Cosanepensate.it, come account commerciale per la ME Production SRL e ha collaborato con Madmass.it, Metropolitan Magazine.it e Recensito. Attualmente gestisce la pagina social Cinefusi.it e sta frequentando il Master di primo livello in critica giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte drammatica "Silvio d’Amico". Amante del cinema, della musica, della serialità televisiva e del calcio.

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